Rivedo
il giovane cammino
quando tutto appariva perfetto
compresa la solitudine dei giorni
che curvavano mutando i volti.
Ora
 a metà della via
forgerò ancora gioie e dolori
per gli anni che seguiranno
nel labirinto sempre più intricato,
del tempo che va
finché
la mente leverà l'ancora
occupando lo scorrere del tempo
nella giostra delle illusioni
battendo
la grancassa
schivando ogni promessa
schiavo di ogni parola omessa
fino a che l’anima cessa
e il balzello, il cielo incassa
chiuso in una cassa
a ricordo del tempo che passa.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Commenti  

Alberto Automa
# Alberto Automa 15-03-2013 20:23
...particolare la parte finale, inaspettata, con una rima ossessiva e ossessionante, come un funerale di musicanti... bravissimo come sempre ;-)

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