Spinge la nave
il vento azzurro
tra profumo di sale
e orizzonti sbocciati
mentre un ricciolo di pioggia
scende giocando
sul mio volto sognante.
Come mi manchi
in questa primavera
spoglia di emozioni
che si ostina a vestire ancora
i colori del bacio.
Quel rosso acceso
che coglie il respiro
come i petali della rosa bevono
la rugiada nascosta
tra la seta lucente.
Come ti voglio
tra queste onde
del viaggio celeste
e mentre ti cerco
parlo di te
a quel profondo inesplorato
cantando l’alba della speranza
diventando un gabbiano
che sorvola il tramonto esploso
e in una lacrima sulle piume del sogno
si specchia ora
il tuo viso amato.

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