Passano gli anni chiusi
negli affanni del tempo
senza vergogna, senza attese,
vuoti di speranze.
Invano ti guardi intorno,
invano cerchi una mano
che ti sorregga, vecchio,
chiuso sei nella tua canutaggine
che ti abbandona su quella fredda
panchina solitaria
mentre incalza, intorno, la festa...
Quante feste han passato
i tuoi giorni quando il canto
degli uccelli rallegrava,
quando le piccole mani stringevi
dei tuoi figli a proteggerli...
Oggi nessuno stringe le tue
raggrinzite mani
consumate dagli anni,
nessuno accanto a darti la gioia
di un sorriso,
oggi solo il tuo pianto
e la tua infinita solitudine,
accovacciato a riscaldarti al sole
tiepido, di un freddo mattino
che ti ritrova solo,
oggi il tempo del silenzio!
Dal mio ultimo libro "IL TEMPO DEL SILENZIO "Poesie di Maria Teresa Manta

Commenti
grazie per l'attenzione, ebbene sì con "canutaggine" intendevo proprio questo :una specie di malattia che ti condanna all'abbandono e alla solitudine.
eh già proprio così e quando ,come nel mio caso, si ha la sfortuna di vedere ogni giorno queste persone abbandonate e sole , diventa un dolore troppo grande.