Non avrò capelli bianchi da contare;
nè ossa fragili da reggere il peso
di una postura.
occhi non opachi
fisseranno una realtà oggettiva
mai conosciuta.
Carne disgregata seppellita
con dolore;
anima splendente destata
dal torpore;
sorriso di Padre
scritto nel suo cuore.
Peccati mondati
in limpido lavacro.
Mi aprirai quella bianca porta
in mattino assolato.
Pietosa mano benedirà
ilrequiem di un soldato.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Commenti  

Vera Lezzi
+1 # Vera Lezzi 12-09-2016 09:06
Un AMORE di cui TUTTI, oggi più che mai, abbiamo ESTREMO BISOGNO...
Che non si debba attendere la morte del nostro corpo per realizzare la RINASCITA delle nostre ANIME!
Urge...Per tutti NOI.
GRAZIE per la preziosa riflessione.
BUONA VITA! Vera :-)
Giò
+1 # Giò 12-09-2016 17:29
Visione molto bella della morte.
Speriamo tutti di arrivare a quella porta ed essere degni di una Sua carezza.
Molto piaciuta, bravo! Ciao... ^.^

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