In sordina canti di cicale
che sciolgono concerti
in ore inquiete.
Repertorio di grida insistenti,
forse una perenne ribellione,
atto liberatorio di gioia o rabbia.
… Ed io nascondo dentro il mio canto,
lo stringo nel petto, timorosa,
quasi pudica a nascondere
la mia vulnerabilità.
E sbotta nelle risate più sazie,
vive nelle carezze più tenere
e negli abbracci mielosi.
… E’ un canto d’amore
e spesso l’amore
non va urlato ma solo sussurrato…
che sciolgono concerti
in ore inquiete.
Repertorio di grida insistenti,
forse una perenne ribellione,
atto liberatorio di gioia o rabbia.
… Ed io nascondo dentro il mio canto,
lo stringo nel petto, timorosa,
quasi pudica a nascondere
la mia vulnerabilità.
E sbotta nelle risate più sazie,
vive nelle carezze più tenere
e negli abbracci mielosi.
… E’ un canto d’amore
e spesso l’amore
non va urlato ma solo sussurrato…

Commenti
Lieta settimana Giò.
*****
Lietissima settimana anche a te... Ciao ^-^
Felice di leggerti, Giò!
CIAO! Vera
Grazie!
Un abbraccio grande, ciao.. ^-^
Grazie per la tua partecipazione.
ciao... ^.^
Un carissimo saluto, ciao... ^.^
Buona notte
Un bacio, ciao... ^.^
Un piacere vero leggere questi versi!!
Grazie per questa lettura... Ciao ^.^
Grazie, Gigggi, un abbraccio grande... CiAU ^.^
Un saluto caro anche a te... ^-^