Un minuetto a darmi il LA

I bemolli, i minori non v'erano

chè solo i maggiori abitavano la mia casa

la mia vita in centro

la voce in note




Ed era grano, paglia, falce

ciò che udivo e cantavo

e non erano suoni ma voci

urla

quelle dell'IO lontano da labbra

dai pensieri sommessi di donna




Quanto urlava in quel tempo

e quanto

quanto piovevano lacrime di me

ma sconnesse

lapidavano il buio dell'essermi




Ora non volano piume di cuscini

e non gioco più a raccoglierne

mentre dallo spazio d'una tenda alla finestra

entra un raggio

-nero di luna-
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Commenti  

Antilirico
+2 # Antilirico 14-09-2017 21:19
bellissima e molto toccante... stupendi i versi di chiusa... a rileggerti...
Ibla
+2 # Ibla 15-09-2017 11:06
Che splendidi versi!
Anche molto introspettivi.
Sei sempre la più grande!
Un saluto da Ibla.

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