La piccola porta scura
si apriva su un vicolo stretto
e grigio, dietro un cortile
vecchio e scalcinato.
Ma la bicicletta rossa splendeva
al sole accanto alla pianta di glicine.
Così sono passate le estati
della mia infanzia,
tra petali lilla e quadrati
di pietra.
Ora non possiedo più le chiavi,
non potrò più vedere l'abbaino, dove,
oltre i tetti, intravvedevo il campanile
del duomo: per me allora il mondo
era tutto lì, tra una penombra
di chiesa e la calma del vicolo.
Se chiudo gli occhi ovunque sia,
sono ancora lì, nel mio vicolo
per sempre.
si apriva su un vicolo stretto
e grigio, dietro un cortile
vecchio e scalcinato.
Ma la bicicletta rossa splendeva
al sole accanto alla pianta di glicine.
Così sono passate le estati
della mia infanzia,
tra petali lilla e quadrati
di pietra.
Ora non possiedo più le chiavi,
non potrò più vedere l'abbaino, dove,
oltre i tetti, intravvedevo il campanile
del duomo: per me allora il mondo
era tutto lì, tra una penombra
di chiesa e la calma del vicolo.
Se chiudo gli occhi ovunque sia,
sono ancora lì, nel mio vicolo
per sempre.