La nebbia impenetrabile mi avvolge
un peso insostenibile mi travolge
l'agonizzante attesa di quello che sarà

Anche le fredde valli d'inverno
sperano nel sole di primavera
I campi addormentati
nelle dolci lacrime celesti

Fa di me un albero di pesco
così che possa fiorire al suo tempo
Fa di me un placido ruscello
così che possa scorrere al suo mare

Finché inverno tornerà
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Profilo Autore: Filippo  

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Commenti  

Tonino Fadda
# Tonino Fadda 02-10-2022 12:36
Sperare almeno nel sole, l'ultima cosa che ci resta Bravo davvero Tonino

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