Quando si correva in quella strada [lunga più delle gambe
per dire forma e precipizio]
aveva più dei nostri anni
e una voce che non sembrava
creatura insana, bensì un sonoro diamante
Oggi è larga solo un mezzo sorriso
- la strada, uguale a sé e di più -
e lui è rinato di sicuro, più d'una forza:
s'è sistemato oltre l'orizzonte
vive su cime d'avorio ed è innocente
- come quel che mi passa in mente

Raccontavano del fantasma, i vecchi, deridendoci
-deridendo il frullo della morte-
e noi dalle nostre tenere budella
c'incollavamo alla paura, alle tende
appesi col respiro precoce,
smorzati in tempo

A volte un filosofo, un soccorso
soprattutto
ci dava ali in prestito
e memorie di uccelli, per sorvolare

Accade circa la stessa scorciatoia
ora -mai dire cuore -
quando arranca la noia
tra le cose asfittiche
e le lettere inanimate
sotto il peso delle copertine

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 10-06-2013 23:54
brava rita, non ti smentisci mai, è una poesia delle tue, bellissima. +5 :-)
Paola Pittalis
+1 # Paola Pittalis 11-06-2013 07:56
bellissima Rita, un piacere leggerti+5
An.
+2 # An. 11-06-2013 18:04
Tu sei una brava, ho letto qualcosa di tuo.
Questa mi piace, oltre alle capacità tecniche, per così dire, (ma io credo che sia principalmente inclinazione, o ce la si ha o non ce la si ha), hai anche un occhio clinico, la capacità di concentrarti a fondo su quello che vuoi esprimere.
An.
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 12-06-2013 02:17
Vi ringrazio, tutti
Antonia Vono
# Antonia Vono 12-06-2013 19:05
Piaciuta oltre ogni limite Rita...mi son persa tra immagini, ricordi ,emozioni e tristezze .Son arrivate tutte negli occhi e nel cuore ..
***** stelle *****
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 13-06-2013 02:54
grazie anche a te, Antonella :-)
Brigida Liparoti
# Brigida Liparoti 13-06-2013 23:38
Ogni tanto si sogna. Da ragazzi si sogna di avere la maturità di conoscere le cose, ma senza la maturità di apprezzarle forse... e qnando si diventa adulti e poi maturamente canuti, i ricordi delle tempeste ormonali giovanili son tenerezze che fan brillare gli occhi!
Sei forte, Rita, sempre piaciute le tue poesie!
Complimenti
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 04-07-2013 23:18
Brigida :-)

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