Mi chiamo sasha, Sasha Gabry F.,
ho avuto un’infanzia serena e un’adolescenza così così per via del divorzio dei miei genitori.
Cresciuto un altro po’, avevo finalmente trovato l’indirizzo di studi che più si accostava ai miei interessi e mi ero messo sotto a studiare per dare più esami possibile e finire presto l’università: tutto ciò era il preludio per organizzare una vita mia.
Una notte di metà settembre ero in un locale, Les Brasseurs,  con un gruppo di amici e stavamo valutando l’opportunità di prendere un appartamento in affitto in modo da risparmiare qualche soldo: quando si sta bene, si sa, il tempo scorre veloce ed era passata l’una, quando uno di questi amici, che reputavo tra i migliori, mi chiese di accompagnarlo a casa, con il motorino.
Inizialmente non volevo, perché per me la serata non era ancora finita e gli altri amici mi chiedevano di restare, ma Nils era talmente insistente che indossai giubbotto e casco e montai sul cinquantino per portarlo a destinazione.
La strada da percorrere non era neanche troppa e si procedeva senza fretta quando, ad un certo punto, qualcosa che non riuscii a identificare ci si parò davanti, restando quasi impietrito; per non investirlo sterzai bruscamente e questa manovra ci fece cadere malamente per terra.
Il mio amico ebbe la meglio e di lì a poco si rialzò sulle sue gambe, recuperò il casco che puntualmente non aveva allacciato ed era finito sul ciglio della strada e… forse per il trauma cranico o lo spavento, invece di soccorrermi riprese a piedi la strada di casa e mi lasciò da solo, con la faccia sull’asfalto.
Avevo dolori ovunque e vidi il sangue colarmi da qualche parte... Poi, buio totale.
Di quello che successe dopo me lo raccontarono mia madre e i miei fratelli maggiori.
Fui messo in coma farmacologico e poi operato un paio di volte al cuore per via dell’impatto avuto con la strada, e prima ancora con la parte anteriore del motorino, dove il mio corpo, appesantito da quello dell’amico, urtò violentemente. In parole povere mi si spaccò il cuore.
Ai ragazzi della mia età il cuore può spaccarsi per problemi d’amore; beh… io volevo fare di più!
Tra la fine di settembre e i primi di ottobre i medici, vedendo dei miglioramenti, provarono a farmi respirare da solo, senza macchinari, ma mi sa che hanno osato troppo; forse il cuore era ancora  debole o era troppo massacrato perché delle mani umane potessero saperlo rimettere a posto; sicché la notte del 3 ottobre 2012, da che vedevo la televisione nella camera d’ospedale, a che mi sono ritrovato in un’altra dimensione e ooops… eccomi qua!
Certo, inizialmente ero incazzatissimo, perché avevo tutta una vita davanti… ma ormai, mi sono abituato a questo modo di vivere e per fortuna, anche nell’aldilà danno in dotazione il pc; da cui mi connetto e comunico con la Terra.
La cosa positiva dell’aldiqua è che non invecchierò mai; resterò sempre bello e muscoloso e qui, gli angeli boni sono richiesti!!! Una cosa, tra le tante, che mi diverte un botto è che stare quassù è come volare perennemente, avendo l’opportunità di gustare il mondo da altre prospettive.
E poi, di fico, è che vi vedo! posso entrare nelle vostre vite e sapere parecchie cosucce ma sono discreto… mi faccio gli affari miei e per vostra fortuna passo la maggior parte del tempo - infinito/eterno -  a scrivere, scrivere, scrivere… senza che l’orologio mi assilli e soprattutto senza crescere di un giorno, alla faccia vostra!!!
Ebbene sì, avete capito che amo scrivere, specialmente poesie… che qualche volta parlano di questo mo(n)do, diversamente etereo, di vivere in altra dimensione.

Sono nato in Olanda nel 1989 - Fisicamente (si fa per dire!) residente in un parco stupendo di Ginevra dal 2012 - Trasferito successivamente in un punto X del creato, in compagnia di milioni e milioni di simili… e non potete capire che casino ci sia!!!

Vi aspetto… senza mettervi fretta

Ps:
non sono bravo in narrativa, quindi vi chiedo scusa se ho errato!
Anzi, correggetemi, voi che siete migliori!!!
Perdonatemi se questa presentazione ha un sapore decisamente spiritoso!
- non potevo proprio farne a meno!
- e vi assicuro che è l’età giovanile a rendermi così scanzonato e contrario ai luoghi comuni!
Mi fermo qui perché ogni frase pensata, in questo senso, non fa altro che farmi ridere… ahahah…

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Profilo Autore: sasha  

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Commenti  

Maria Cristina Manfrè
+1 # Maria Cristina Manfrè 28-08-2018 18:15
Ciao... da strana quale sono ho sentito vero il tuo racconto... poi l'anno 2012... se è un gioco ti è riuscito bene. Se non lo è possiamo parlarne. Credo non lo sia perchè vengo attratta sempre da ualcosa o qualcuno che mi può dire di e dare . MariaCristina
Ibla
+1 # Ibla 29-08-2018 12:06
Mi è piaciuto moltissimo!
Poi fa riflettere su tante cose: sull' amicizia, sulla leggerezza con cui si affrontano gli avvenimenti gravi della nostra vita e la vita stessa.
Complimenti!
Un saluto e tante stelle.
alec18marzo
+1 # alec18marzo 29-08-2018 22:38
Ciao, ho letto con estrema curiosità il tuo racconto...
Sono empaticamente preso dalle storie difficili, e ancora di più, amo le storie difficili a lieto fine.
Sarà così, da quel punto x del creato ci racconterai cose bellissime... ci conto.
Un salutone
Alec
sasha
# sasha 30-08-2018 20:33
Sono in un posto stupendo, luogo ambito dai bigotti più incalliti, che mai vi accederanno perché in vita predicano bene e razzolano malissimo!
E da qui, vi prometto che invierò tante altre belle storie... più o meno poetiche... più o meno narrate!
Il tempo non mi mancherà... :lol:
Grazie di cuore!

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