Una fanciulla chiese ad un profeta: "Profeta, dimmi, cos’è il bene". Ed egli a lei:

"alcuni uomini, giorno dopo giorno, si affannano inutilmente alla ricerca di denaro, successo e potere. Questa ricerca incessante li spinge ad invidiare quelli che considerano "superiori" e ad insuperbirsi, e a disprezzare, quelli che ritengono "inferiori". Inoltre, in loro, domina l’avarizia, la volontà di avere sempre di più, e non si fanno scrupoli pur di ottenere ciò che vogliono, giungendo persino ad uccidere. E questo, ovviamente, non è bene.

Ci sono, poi, quelli che vivono nell’ignavia, cioè quelli che, per paura, o per pigrizia, non si schierano né dalla parte del bene, né da quella del male. Semmai, operano buone azioni per ipocrisia, per mettersi in mostra e ricevere approvazioni dagli altri. Anche questo non è bene.

Il bene risiede in quegli uomini onesti, ma anche in quelli coraggiosi che danno la vita per la giustizia, al servizio dei deboli, che, spinti dall’amore, si prodigano per alleviare le sofferenze altrui.

E’ proprio l’amore il principio primo da cui ha origine il bene. Attraverso l’amore, l’uomo fugge le tenebre del male e la sua anima, dopo aver raggiunto il bene, s’acquieta.

Tu, bambina mia, non ascoltare il rumore dell’invidia che gli altri rivolgono verso di te, ma la musica della tua anima, poiché è lì che risiede il bene. Non ricercare il bene nelle cose esteriori, ma dentro di te.

Forse, penserai che non si guadagna nulla facendo il bene, in una società in cui domina il male, in cui gli uomini più malvagi e prepotenti hanno la meglio sui deboli. Questa è una società corrotta, priva di valori morali: gli unici valori presenti nella nostra realtà sono quelli di un’ideologia neoliberista, incentrata sulla competitività aggressiva, contro i valori universali del rispetto e della dignità umana.

Ma tu, bambina mia, non arrenderti alle lusinghe del male. Continua a vivere rettamente, come hai sempre fatto.

In realtà, quando si operano buone azioni, inizialmente si soffre e siè tentati a mollare tutto. Ma, poi, a lungo andare, lo spirito si eleva e la beatitudine sarà immensa.

Se fai il bene, ne riceverai altrettanto. E, comunque, anche se così non fosse, lo spirito si eleva, emancipandosi dalla schiavitù verso il male. Se tutta l’umanità facesse il bene, allora si creerebbe la cosiddetta "catena dell’amore", tale da spezzare le catene che la legano, sin dalla notte dei tempi, indissolubilmente al male, dando vita ad un’umanità corrotta, destinata alla morte.

Forse le mie parole ti sembrano utopiche e folli. Ma, se tutta l’umanità agisse in questo modo, questa utopia diventerebbe realtà e la follia razionalità.

Infondo, chi sono i folli? Quelli che con il loro potere ordinano eccidi nei confronti dei bambini, delle donne e dei più deboli in generale, quelli che con i loro atti efferati, all’insegna dell’odio e dell’ingiustizia, condannano Cristo in croce ogni giorno? Oppure, quelli che, come me, sognano un mondo migliore?

Rifletti, bambina mia, su queste parole. Rifletti!".


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Profilo Autore: Francesco Sabatino  

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Commenti  

Noa Amin
# Noa Amin 08-08-2011 09:11
un maestro di saggezza riveduto e corretto da un uomo moderno.
lezioni di etica in briciole..quasi un vademecum per chi deve crescere.
Debora Casafina
# Debora Casafina 08-08-2011 10:26
bellissima e concordo con noa sulla loro valenza al fine di un percorso dentro se stessi !

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