L’appuntamento è avvenuto stasera nel silenzio di questo bellissimo balcone illuminato dalla stessa luna a falce che qui da me nasconde il suo lato oscuro dietro la collina di Miralta mentre alla foce della Piave dove corre il Sile, caro amico, mi piace pensare ti resti accanto accarezzandoti soltanto, intanto che ti preoccupi di amare “la solitudine della felicità”.
Tra le pagine del tuo nuovo libro ritrovo “ogni passato che hai fatto riposare alle tue spalle”, bevo un bicchiere di vino e so che ne berremo un altro insieme lungo l'asta del fiume. Mi tremeranno le mani per ogni ettolitro (hl!) di vita che divideremo insieme, Michele.
Mi avevi detto qualche tempo fa del libro, le tue parole profumavano di quella felicità… Così dopo un Raboso ti aiuterò a rimanere solo. Ti lascerò al procedere lento e ostinato della vita, e alla tua naturalezza ne ”l’assumere sogni disoccupati”.
Siedo ancora nel balcone su una ballata folk pensando forse di essere altrove, tra poesie e riflessioni in prosa che accarezzano l’una l’anima dell’altra.

Commenti
La tua è una dedica che mi commuove, perchè la bontà d'animo dei poeti sta anche nel sedersi uno affianco all'altro a distanza di chilometri, la "bella parola" annulla ogni lontananza e distribuisce fierezza. Chiedevo solo un bacio a questa vita, invece, grazie anche a te, ho ottenuto tutti gli universi ancora nascosti agli studiosi.
Ti abbraccio con la forza di innumerevoli braccia. HL.