Il caldo si faceva davvero sentire, in questa mattinata d’agosto piena di luce di sole e di sudore per le strade mezzo vuote della città, lontana dal mare e dalle spiagge di Alghero o di Platamona se non addirittura da quelle di Castelsardo o della famosa Costa Smeralda ; comunque non tutto era male perché qualcuno magari coraggioso si muoveva fra le strade e stradine del centro storico alla ricerca di una filo d’ombra dettato dai palazzi invecchiati dagli anni e dall’abbandono dei suoi abitanti.
Il vecchio era uno di questi passeggiatori che arrancava traballante fra i marciapiedi vuoti e gli alberi che gli davano comunque un po’ di sollievo corporale.
Camminava distratto guardando di qua e di là, qualche vetrina esponeva le poche mercanzie estive, qualche bar invitante era aperto ancora per un aperitivo veloce, e tutto procedeva serenamente, mentre lui con le mani dietro la schiena ammirava un po’  annoiato tutta la sua città.
Ad un tratto davanti a lui quasi per incanto si materializza una figura da sogno, una cosa mai vista, una gonna così corta che si poteva intuire il resto, una chioma bionda che incurante del caldo afoso sembrava una brezza di mare ondeggiante al poco vento che pietosamente si muoveva.
E come si muoveva davanti a lui il fondo schiena pieno e invitante, porca miseria, pensò in un attimo, che apparizione angelica, che dono della natura, che visione di Paradiso in questo agosto fulminante.
La seguì per qualche decina di metri, imbambolato e ipnotizzato da tanta abbondanza di forme e di curve che non sembravano neanche vere.
La seguiva come un automa senza respirare attento a non perdere neanche una oscillazione di quei fianchi meravigliosi, ed era felice, si ritrovò ad immaginarsi giovane, contento e di nuovo presente alla vita frenetica del tempo non più suo.
Era felice e sorrideva e la seguiva e la guardava sempre più da vicino, anche se quell’angelo andava per i fatti suoi ignara, o forse no, pensava lui, di quello sguardo d’ammirazione e di libidine nascosta.
Fu un attimo, d’un tratto pensò di avvicinarsi, chiamarla, sorridergli, invitarle una bibita fresca, insomma abbordarla per poi farsi fare  anche l’amore, in questo mese di canicola, e poi… e poi….
Di colpo  si fermò a debita distanza, un po’ emozionato e imbarazzato pensando tra se e se: E se mi dice si? E se ci sta, se mi risponde si che faccio? Ha trent’anni o giù di li, io più di sessanta, e se mi dice si?
Quell’angelo si volta lo guarda gli sorride. Forse ha capito tutto, lo saluta e se ne va dal Paradiso da dove era venuta. L’uomo alza le spalle, si raggomitola su se stesso, rimette le mani dietro la schiena e se ne va bel bello a casa sua, dove sua moglie le ha preparato un’insalatina fresca fresca, per questo mese di agosto malandrino e sognante.  
 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Commenti  

Sara Cristofori
+1 # Sara Cristofori 20-08-2014 18:25
bravo anche in prosa... eh sì a volte l'agosto è malandrino ;)
nabrunindu
+1 # nabrunindu 20-08-2014 20:16
grazie, si succedono queste cose che se da una parte fanno bella la vita, dall'altra la mortificano, perchè la vecchiaia è carogna davvero,comunque tiriamo avanti e speriamo bene. :eek: :sad:
Silvana Montarello
# Silvana Montarello 22-08-2014 17:47
Mi hai fatta rimanere di sasso....pensavo che il finale fosse diverso... :oops: :P
davvero molto sognante questo racconto bravissimo, complimenti. ;-)
nabrunindu
# nabrunindu 22-08-2014 18:54
è simpaticamente rassegnativo (forse non si dice), e succede. sopratutto ai tempi di oggi, l'altro finale? alla prossima volta, speriamo, grazie silvana. :eek:

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