"Non ti annoi a volare così basso?" disse il falco all'usignolo. "Lascio che sia il vento a spingermi in alto...e intanto che aspetto, mi appoggio al ramo e canto..." rispose l'uccellino. Poi, una leggera brezza primaverile, alitò sulle sue piccole ali e l'usignolo si mise a volare, senza smettere mai di cantare. Un topolino attratto da quel suono melodioso, si fermò ad ascoltare e non si accorse che gli occhi del falco erano puntati su di lui. Improvvisamente, in un battibaleno il falco si fiondò sul topolino e lo mangiò. L'usignolo, dispiaciuto dell'accaduto, in memoria dell'amico topolino, iniziò ad intonare note melodiose. Il falco indispettito, rivolgendosi all'uccellino, gli disse: "mentre tu continui a cantare, io mangio!" L'usignolo rispose: "mentre tu spargi sangue e odio, io canto l'amore." Ed è proprio grazie alla contraddittoria bellezza che c'è in natura; se ogni volta che vedi un falco predare, senti un usignolo cantare.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

Questo autore ha pubblicato 152 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.