Autunno e' solo il mio ricordo
di lei
per me cieco ad aspettarla
tra le foglie nel sud Italia
e crollo anch'io
come qualche foglia stanca
spezzata dal vento
all inizio di un settembre spento
senza bimbi ne innamorati
con le bocche al vento
che danzano un bel lento
ispirando l'ugola di qualche passerotto.
Autunno sei solo un mio rinforzo
io re del dolore
non aspetto altro che rabbrividire
ai tuoi spifferi cantati alla finestra
invece che al pensiero che di lei resta
in questa mente ora senza meta
che urla nella ressa...
una masnada nella testa
e avrei bisogno di una coperta
per scappare da questi mostri
che mi fanno battere il cuore
mi fanno sentire morto, a sera.
Autunno sei tu la stessa
donna che mi aspettava alla finestra
quella che amavo
e di cui ora mi resta
solo un brivido da ascoltare
come con lei non facevo
questa estate al mare.
io re del dolore
non aspetto altro che rabbrividire
ai tuoi spifferi cantati alla finestra
invece che al pensiero che di lei resta
in questa mente ora senza meta
che urla nella ressa...
una masnada nella testa
e avrei bisogno di una coperta
per scappare da questi mostri
che mi fanno battere il cuore
mi fanno sentire morto, a sera.
Autunno sei tu la stessa
donna che mi aspettava alla finestra
quella che amavo
e di cui ora mi resta
solo un brivido da ascoltare
come con lei non facevo
questa estate al mare.
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Autunno per chi piange
immerso nei ricordi
di un estate passata
tra sorrisi di gente
e schiamazzi di bambini felici.
Autunno per chi ha perso tutto
dentro una voragine impetuosa,
non ci sono più sorrisi,
mentre i bambini continuano a giocare
con quegli sguardi innocenti
loro capiscono ma continano a giocare
facendo finta di niente
si vuol dimenticare
per poi ricominciare.
Autunno anche da poco
ma lì si battono i denti
dentro case improvvisate
e s'inventano sogni
così almeno si ha qualcosa da fare.
Autunno per chi piange
immerso nei ricordi
di come si stava bene
quando c'era una famiglia
ora non c'è più niente,
ma i bambini continuano a giocare
anche se han perso il bene più prezioso
continuano a giocare lo stesso...
immerso nei ricordi
di un estate passata
tra sorrisi di gente
e schiamazzi di bambini felici.
Autunno per chi ha perso tutto
dentro una voragine impetuosa,
non ci sono più sorrisi,
mentre i bambini continuano a giocare
con quegli sguardi innocenti
loro capiscono ma continano a giocare
facendo finta di niente
si vuol dimenticare
per poi ricominciare.
Autunno anche da poco
ma lì si battono i denti
dentro case improvvisate
e s'inventano sogni
così almeno si ha qualcosa da fare.
Autunno per chi piange
immerso nei ricordi
di come si stava bene
quando c'era una famiglia
ora non c'è più niente,
ma i bambini continuano a giocare
anche se han perso il bene più prezioso
continuano a giocare lo stesso...
Odore di zolfo
di diavoli del sottosuolo
cantano le donne
nebbia
tra le vigne il sole
e il negroamaro
hanno fatto l'amore
la dove io e te
siamo diventati noi
tra le case di calce bianca
e gli ulivi
il mare disteso
e i ricordi dell'estate
che si sciolgono al mosto
nettare degli dei
io e te
tra gli acini dell'uva
colti
e pigiati dai nostri corpi...
di diavoli del sottosuolo
cantano le donne
nebbia
tra le vigne il sole
e il negroamaro
hanno fatto l'amore
la dove io e te
siamo diventati noi
tra le case di calce bianca
e gli ulivi
il mare disteso
e i ricordi dell'estate
che si sciolgono al mosto
nettare degli dei
io e te
tra gli acini dell'uva
colti
e pigiati dai nostri corpi...
Una goccia di oceano trasuda dalla tua pelle e scivola lentamente sulla tua mano, custode del mio segreto
La raccolgo, posandola delicatamente sulle mie labbra assetate, ha il sapore dell’eternità
malcelata pena affiora sul velo del tuo sguardo
Insospettabile fragilità all’improvviso disegna i contorni delle tue labbra di velluto
le tue dita modellano una speranza, con le mie accarezzo la materia che prende forma
quest’attimo è nostro
io e te, oggi, siamo stati noi, ma oggi è già un ricordo
La raccolgo, posandola delicatamente sulle mie labbra assetate, ha il sapore dell’eternità
malcelata pena affiora sul velo del tuo sguardo
Insospettabile fragilità all’improvviso disegna i contorni delle tue labbra di velluto
le tue dita modellano una speranza, con le mie accarezzo la materia che prende forma
quest’attimo è nostro
io e te, oggi, siamo stati noi, ma oggi è già un ricordo
Un autunno così…
di un sottile tepore,
mentre un raggio di sole,
indomabile, curioso e inafferrabile,
s’infila tra i rami dorati
e accarezza due mani intrecciate in destini comuni…
…sfiorati, toccati e riuniti…
si raccontano e attendono,
che il raggio lambisca le sponde di un sogno..
Son passi lenti… incerti,
quasi a non voler calpestare le foglie,
mentre voci sussurran parole
che addolciscono sguardi
e leniscono ruvidi ricordi
che si ostinano a graffiare…
Il sentiero ascolta tacito,
mentre lo scricchiolar racconta una favola…
che scivola via… piano piano…
in quella strana malinconia… .
Le foglie d'ottobre
cominciano a cadere,
sì, a scricchiolare
sotto le suole, ma di
felicità riusciremo
almeno a parlare?
Del cielo invece
gli stormi d'uccelli
fan piste di ghiaccio
su cui eseguire - beati
e veloci - coreografie
da lasciare estasiati.
Eri in bilico
d'equilibrio stanca
a far che l'amore
desse un consiglio
in oblio per un istante
dove il sogno è segno
che la stagione non muore...
Di foglie rosse il tuo cappello
a mo' di rete dei pensieri
qualcuna era in fuga
a tentare di rinverdire...
molle il piede carezzava
le chiazze di sole
incerto il tuo andare
se avevi perso amore.
d'equilibrio stanca
a far che l'amore
desse un consiglio
in oblio per un istante
dove il sogno è segno
che la stagione non muore...
Di foglie rosse il tuo cappello
a mo' di rete dei pensieri
qualcuna era in fuga
a tentare di rinverdire...
molle il piede carezzava
le chiazze di sole
incerto il tuo andare
se avevi perso amore.
Adesso vengo da te
Non ragioniamo insieme
-guarda che ti aspetto
- guarda sono già partita ..
Tra tutti i ricordi d'autunno
Sei la mia più bella follia
La scrivevamo su grezzi muri
E ci ubriacavamo con la poesia ..
Mi facevi assaporare il vino
Invecchiato con le nostre brame
E poi sporcavamo le pareti
Con le tue ..con le mie mani ...
Con le lacrime ed i sorrisi
Si son allargati i fiumi
Per far crescere l'erba nuova
Per far diventare ricordi gli autunni ..
E poi ho imparato a remare
Ad andare contro corrente
Come facevo da piccola
Quell'autunno di pioggia e vento ..
Per fortuna sto arrivando da te
Ci incontriamo come diagonali
Ci vuole la forza umana
Per navigare in trasversale ..
Riemerge come libertà naufragata
Tra le acque della vita, sorde
Un giorno d'autunno e della pioggia sognata
Sotto il tetto che perde ricordi ..
Non ragioniamo insieme
-guarda che ti aspetto
- guarda sono già partita ..
Tra tutti i ricordi d'autunno
Sei la mia più bella follia
La scrivevamo su grezzi muri
E ci ubriacavamo con la poesia ..
Mi facevi assaporare il vino
Invecchiato con le nostre brame
E poi sporcavamo le pareti
Con le tue ..con le mie mani ...
Con le lacrime ed i sorrisi
Si son allargati i fiumi
Per far crescere l'erba nuova
Per far diventare ricordi gli autunni ..
E poi ho imparato a remare
Ad andare contro corrente
Come facevo da piccola
Quell'autunno di pioggia e vento ..
Per fortuna sto arrivando da te
Ci incontriamo come diagonali
Ci vuole la forza umana
Per navigare in trasversale ..
Riemerge come libertà naufragata
Tra le acque della vita, sorde
Un giorno d'autunno e della pioggia sognata
Sotto il tetto che perde ricordi ..
Ormai non ricordo
le stagioni migliori.
Solo incertezza e paura.
Le foglie che cadono
un peso.
le stagioni migliori.
Solo incertezza e paura.
Le foglie che cadono
un peso.
Quando il silenzio,
prima del tramonto,
s’indora del caldo colore dell’ocra,
è pace che accheta lo spirito.
Presto, verrà calma nei giorni
e su tappeti di piogge mogie
si stenderanno ore un po’ così.
E se l’aria tace,
mentre sa ancora di mare,
la mente mugola, gorgoglia,
si abbevera alla fonte dei ricordi.
… Quei giorni correvano
sulle trecce mogano
e piedini festosi ed ubriachi
si tuffavano nel tino.
Chicchi d’oro cadevano nelle ceste
e teneri canti di stridule vocine
riempivano gli spazi tra i filari.
Magia si tingeva di caldo,
d’arancio e d’ambra.
… E’ tempo di vendemmia,
come allora, e passano le stagioni
sui miei capelli mogano.
Nell’ombra della sera
e per le vie dell’anima,
fa eco lo scricchiolio di foglie
e i ricordi un po’ ingialliti….
prima del tramonto,
s’indora del caldo colore dell’ocra,
è pace che accheta lo spirito.
Presto, verrà calma nei giorni
e su tappeti di piogge mogie
si stenderanno ore un po’ così.
E se l’aria tace,
mentre sa ancora di mare,
la mente mugola, gorgoglia,
si abbevera alla fonte dei ricordi.
… Quei giorni correvano
sulle trecce mogano
e piedini festosi ed ubriachi
si tuffavano nel tino.
Chicchi d’oro cadevano nelle ceste
e teneri canti di stridule vocine
riempivano gli spazi tra i filari.
Magia si tingeva di caldo,
d’arancio e d’ambra.
… E’ tempo di vendemmia,
come allora, e passano le stagioni
sui miei capelli mogano.
Nell’ombra della sera
e per le vie dell’anima,
fa eco lo scricchiolio di foglie
e i ricordi un po’ ingialliti….








