Prestami i tuoi favori
cos'io ti narro ora
di terra a me si' cara
che quando ricordo sfiora
nel cor sento tumulto.

Basalti nerri a picco
sull'onde sempre vive
rade la cale placide
a custodir i gusci

brulla la scarsa zolla
celata tra le rocce
i pochi rami chini
ad ossequiare i venti.

Eppur da Monte Grande
quando lo sguardo apri
opprime la bellezza
della natura astiosa:

profumo ogni stagione
di zagare e zibibbo
al fumo delle polle
da Efesto scaldate

e cinto da bassi mirti
lo specchio d'Afrodite,
il lago solforoso
in cui s'annega il cielo.

D'Ogigia t'ho narrato
che quando notte oscura
tra i vichi dei dammusi
dai bianchi tetti a ogiva
Calypso scorgo ancora.
Profilo Autore: Marcello Caloro  

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