S'infrange il mare alla scogliera
nel vento impetuoso dell'autunno;
spume lucenti s'alzano nel cielo
in uno sfolgorare di brillanti.
Riparo a un muro aspro di conchiglie
per rifuggire il brontolio incessante
che sulla riva cupo si percuote.
E nella quiete fragile trovata,
del mare immenso immagino gli abissi.
Allora d'improvviso mi pervade
un sentimento che mi fa paura:
sento svanire il corso della vita
nell'infinita eternità del tempo.
Volano intanto stormi di gabbiani
bianchi come l'onde nella sera,
e si calano assieme in fitta schiera
sovra colmo di tetti e ciminiere.
Cosi rimango con i miei pensieri
riverso al muro aspro di conchiglie,
pace cercando al fondo dei ricordi,
ora che il tempo dentro m'ha scavato
come fa il mare al sasso al rifluir dell'onde.
nel vento impetuoso dell'autunno;
spume lucenti s'alzano nel cielo
in uno sfolgorare di brillanti.
Riparo a un muro aspro di conchiglie
per rifuggire il brontolio incessante
che sulla riva cupo si percuote.
E nella quiete fragile trovata,
del mare immenso immagino gli abissi.
Allora d'improvviso mi pervade
un sentimento che mi fa paura:
sento svanire il corso della vita
nell'infinita eternità del tempo.
Volano intanto stormi di gabbiani
bianchi come l'onde nella sera,
e si calano assieme in fitta schiera
sovra colmo di tetti e ciminiere.
Cosi rimango con i miei pensieri
riverso al muro aspro di conchiglie,
pace cercando al fondo dei ricordi,
ora che il tempo dentro m'ha scavato
come fa il mare al sasso al rifluir dell'onde.
Commenti