Furtivamente si rigugia il sole
tra gli archi in ombra
del lungo porticato:
lo scopro e lo perdo camminando.
Lontano impera la gigante mole
dell'antica torre del castello
e il vetusto orologio batte l' ore
nell'afa pigra e vuota del meriggio.
Mi fermo in fondo in ombra a riposare.
Tacciono le passioni:
ogni vicenda è spenta.
L'uomo riposa dentro stanze buie,
l'opere nel silenzio di botteghe.
tra gli archi in ombra
del lungo porticato:
lo scopro e lo perdo camminando.
Lontano impera la gigante mole
dell'antica torre del castello
e il vetusto orologio batte l' ore
nell'afa pigra e vuota del meriggio.
Mi fermo in fondo in ombra a riposare.
Tacciono le passioni:
ogni vicenda è spenta.
L'uomo riposa dentro stanze buie,
l'opere nel silenzio di botteghe.
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