Nei vuoti di luce tra i lampioni
è il Natale dell' infamia,
dei piatti vuoti
degli occhi spenti,
del freddo che stringe
su una terra straziata
che non fa più rumore
è qui il Natale di chi s'è perso
e di chi non s'è mai trovato,
degli amori impossibili
e degli amori perduti.
È qui che il buon'uomo invoca il Signore
-"come può, se c'è un Cristo che tutto ciò accada?"-
Come possiamo NOI fingere ancora!?
Il Natale arriverà
e non sarà il Dio che risolve,
ma che possano le sue parole attecchire come samare in questi cuori
così spersi,
così aridi di speranza

Commenti
Molto bella Paguro .