Non conosco adesso
che morti pesciolini d'argento,
le parole
sono simili.
Il mio materasso di lana
è una castagna di tarme, ha una fossa,
vanno verso il pavimento
le magre ossa del bacino
frustate,
impensierite.
Per la prima volta
sento la tua mancanza
nei colori dell'autunno,
di frutti dimenticati,
legnose drupe,
lo strano dolore
della pazienza.

Commenti
Stupenda.
Andando avanti, del resto, si trova l'inciampo e la caduta, ci si fa male o molto più semplicemente ci si può sentire stanchi... non per questo ci si ferma, nemmeno quando si desidererebbe farlo.
Questa tua mi ha portato in un momento difficile della mia vita, più che dolore o rimpianto mi ha portato a tenere nostalgie.
Grazie Albert, tocchi sempre tasti importanti.