Racconterei di un nottambulo.
Stava piegato come un gatto
con le gambette nere girate sotto
e quel dorso,
quel dorso laccato d'avorio
macchiato dal tempo, dalla luna.
Stava in bilico per un quarto d'ora
con il bricco di latte mezzo tiepido
e un saggio sui giardini rocciosi
- il mio caro tavolinetto -
col roccioso saggio sui giardini,
il vasetto d'uovo di Murano e la rosa appassita.

Commenti
la tua fantasia consente di lasciarci in pegno immagini pregne di un certo romanticismo ,con un velo un po' retrò...
grazie..leggerti è sempre viaggio pur stando qui seduti nella propria poltrona ...
Un saluto