Racconterei di un nottambulo.
Stava piegato come un gatto 
con le gambette nere girate sotto

e quel dorso,
quel dorso laccato d'avorio
 macchiato dal tempo, dalla luna.

Stava in bilico per un quarto d'ora
con il bricco di latte mezzo tiepido
 e un saggio sui giardini rocciosi

- il  mio caro tavolinetto -

col roccioso saggio sui giardini,
 il vasetto d'uovo di Murano e la rosa appassita.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

gabriella guerra
+1 # gabriella guerra 26-10-2013 23:03
:-)
Antonia Vono
+1 # Antonia Vono 27-10-2013 21:46
....non è mai idiozia...magari potrebbe trattarsi di un'inezia..ma mai idiozia..
la tua fantasia consente di lasciarci in pegno immagini pregne di un certo romanticismo ,con un velo un po' retrò...
grazie..leggerti è sempre viaggio pur stando qui seduti nella propria poltrona ...
Un saluto
Alberto Automa
# Alberto Automa 29-10-2013 20:53
...grazie Gabriella, Antonella. Un'idiozia. Ma sì, sai come sono ormai i miei titoli, estremistici, spesso sono il contrario di ciò che poi la poesia tenta di esprimere o suggerire... Un caro saluto da Albert

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