Dopo il mio precedente seriosissimo testo filosofico, propongo una breve filosofica pochade
DISCENTE (compunto)
Professore, non è come Kantare, (1)
difficil è studiar filosofia
per la quale non ho Talete alcuno (2)
né mi protegge San Bonaventura. (3)
DOCENTE (spazientito)
Perbacco, per Bacone e Feuerbacco! (4,5)
tu proprio non sai altro dir ch’Hegello, (6)
mi verrebbe da mollarti un Platone. (7)
DISCENTE (insolente)
Sia platonico, dia solo un Plotino! (8)
Non sia severo, solo Severino, (9)
o addirittura un pochino Gentile, (10)
ché a me studiar non fa venir l’Erasmo, (11)
come a goder di donna il pelo Bruno. (12)
DOCENTE (deplorante)
Non vuoi studiar, tu sei solo una Croce (13)
un’allergia che mi dà un gran Proudhon (14)
e io sono davvero Jasperato, (15)
né con me tieni epistolar Cartesio (16)
quando al mar stai nel mese Agostino (17)
immemor dell’inverno e del suo Freud, (18)
di sol mutande e canottiera Adorno (19)
a corteggiar delle ragazze Locke, (20)
coi bikini ideati da gran Sartre (21)
a palpeggiar le lor fiorenti Popper, (22)
e loro titillar l’Eraclitoride (23)
senza rischiar di fecondar Lutero (24)
e facendo gioir il tuo Husserluolo (25)
dopo sballato esserti Colvino, (26)
o a coltivare in vacanza i tuoi Hobbes, (27)
e far tutte le sere Shoppinghauer, (28)
e svagarti sulle Montaigne Russell (29,30)
poi, qual beota che dormì e Rousseau, (31)
Boezio ignorasti pria d’assonnarti. (32)
ancora DOCENTE (sentenzioso)
Nella vita, nella tua testa Fichtati, (33)
non ci sono soltanto i Rosmini (34)
ma ci sono tante, tante Spinoza (35)
che tu devi affrontar con Humeiltà, (36)
ma studi come fossi un Buridano, (37)
ed altro Epitteto non mi sovviene, (38)
o un bimbo nell’aprir l’uovo Pascal (39)
o una sciocchina che gioca a far l’Occam (40)
e alla fine non puoi capir Nientizsche. (41)
DISCENTE (esasperato)
Ma Kierkecaazz afferma tutto questo? (42)
Dico in sillabe allor: chi Se-ne-ca-le? (44)
E pur dico a mia madre e a mia Sorel: (44)
nella vita a contar son sol gli Schelling! (45)
DOCENTE (ostinato)
Menefreghismo e tanto aver denaro
due Male-branche di male tenaglie (46)
per stritolare la classe operaia!
Studia Das Kapital! Avanti Marx! (47)
BIBLIOGRAFIA ESEGETICO-UMORISTICA per ordine di citazione (non indicato d.C. nelle date dopo Cristo, sempre indicati gli a.C.)
(1) Kantare (Immanuel Kant, 1724-1804) sta ovviamente per “cantare”.
(2) Talete (Talete, circa 640-548 a.C.) sta per “talento”.
(3) San Bonaventura (Bonaventura da Bagnoregio, 1221-1274) sta per “buona sorte”.
(4) Bacone (Francis Bacon, 1561-1626) assonanza con “perbacco”.
(5) Feuerbacco (Ludwig Feuerbach, 1804-1872), altra assonanza con Bacco e Bacone.
(6) Hegello (G.W. Friedrich Hegel, 1770-1831): ch’Hegello (“g” gutturale) starebbe per “che quello”.
(7) Platone (Platone, 428-347 a.C.) starebbe per manata di piatto, schiaffone.
(8) Plotino (Plotino, 203-270) starebbe per schiaffetto inoffensivo.
(9) Severino (Emanuele Severino, 1929-2020), spiegazione intrinseca.
(10) Gentile (Giovanni Gentile, 1875-1944) spiegazione intrinseca.
(11) Erasmo (Erasmo da Rotterdam, 1466-1536), sta per “orgasmo”.
(12) Bruno (Giordano Bruno, 1548-1600), spiegazione intrinseca.
(13) Croce (Benedetto Croce, 1866-1952) spiegazione intrinseca.
(14) Proudhon (Pierre-Joseph Proudhon, 1809-1865), sta per “prurito.
(15) Jasperato (Karl Jaspers, 1883-1969), sta per “esasperato”.
(16) Cartesio (Renato Cartesio, vers. iltal. di René Descartes, 1596-1650), “epistolar Cartesio” sta per “carteggio epistolare”.
(17) Agostino (Sant’Agostino d’Ippona, 354-430) sta per “agostano”, mese di agosto.
(18) Freud (Sigmund Freud, 1856-1939) sta per “freddo” (dell’inverno).
(19) Adorno (Theodor W. Adorno, 1903-1969), spiegazione intrinseca.
(20) Locke (John Locke, 1632-1704) sta per “oche” (le ragazze).
(21) Sartre (Jean-Paul Sartre, 1905-1980), sta per “sarte”.
(22) Popper (Karl Popper, 1902-1994) sta per “poppe”, tette.
(23) Eraclitoride (Eraclito, 535-475 a.C.) nome parzialmente sovrapposto a clitoride (titillar).
(24) Lutero (Martin Lutero, 1483-1546), sta per “l’ùtero”.
(25) Husserluolo (Edmund Husserl, 1859-1938), sta per “usignuolo” (quello di Ricciardo, personaggio del Decameron).
(26) Colvino (Giovanni Calvino, 1509-1564) sta per “col vino”.
(27) Hobbes (Thomas Hobbes, 1588-1679), sta per “hobby”.
(28) Shoppinghauer (Arthur Schopenhauer, 1788- 1860) sta per “fare shopping”.
(29) Montaigne (Michel de Montaigne, 1533-1592), sta per “montagne” (russe).
(30) Russel (Bertrand Russel, 1872-1970), sta per “russe” (montagne).
(31) Rousseau (Jean-Jaques Rousseau, 1712-1778) pronuncia "russò", passato remoto di “russare”.
(32) Boezio (Severino Boezio, 475-524) aggiunto per assonanza col precedente “beota”.
(33) Fichtati (J. Gottlieb Fichte, 1762-1814) sta per “ficcati”.
(34) Rosmini (Antonio Rosmini, 1797-1855) evoca le “rose”, premessa alle successive spine.
(35) Spinoza (Baruch Spinoza, 1632-1677) sta appunto per “spine”.
(36) Humeiltà (David Hume, 1771-1776) sta per “umiltà”.
(37) Buridano (Giovanni Buridano, 1301-1358) sta per “burino”, cafone.
(38) Epitteto (Epitteto, 50-135), sta per “epiteto”, ingiuria.
(39) Pascal (Blaise Pascal, 1623-1662) sta “pasquale”.
(40) Occam (Guglielmo di Occam, 1287-1347) sta per “oca”.
(41) Nientizsche (Friedrich Nietzsche, 1844-1900) sta per “niente”, anche perché F.N. è filosofo nichilista.
(42) Kierkecaazz (SØren Kierkegaard, 1813-1855) sta per ”Chi è che cazzo”.
(43) Se-ne-ca-le (Lucio Anneo Seneca, 5 a.C.- 65), sta per “Se ne cale”, chi se ne importa.
(44) Sorel (Georges Sorel, 1847-1922) sta per “sorella”.
(45) Schelling (Friedrich Shelling, 1775-1854) sta per “scellini”, monete austriache che evocavano il denaro in tempi molto pre-Euro.
(46) Malebranche (Nicolas Malebranche, 1638-1715) sta per male (cattive) branche di male tenaglie.
(47) Marx (Karl Marx, 1818-1883), autore del Capitale (Das Kapital, coautore: F. Engels), sta per "march" (avanti march, in marcia!).
DISCENTE (compunto)
Professore, non è come Kantare, (1)
difficil è studiar filosofia
per la quale non ho Talete alcuno (2)
né mi protegge San Bonaventura. (3)
DOCENTE (spazientito)
Perbacco, per Bacone e Feuerbacco! (4,5)
tu proprio non sai altro dir ch’Hegello, (6)
mi verrebbe da mollarti un Platone. (7)
DISCENTE (insolente)
Sia platonico, dia solo un Plotino! (8)
Non sia severo, solo Severino, (9)
o addirittura un pochino Gentile, (10)
ché a me studiar non fa venir l’Erasmo, (11)
come a goder di donna il pelo Bruno. (12)
DOCENTE (deplorante)
Non vuoi studiar, tu sei solo una Croce (13)
un’allergia che mi dà un gran Proudhon (14)
e io sono davvero Jasperato, (15)
né con me tieni epistolar Cartesio (16)
quando al mar stai nel mese Agostino (17)
immemor dell’inverno e del suo Freud, (18)
di sol mutande e canottiera Adorno (19)
a corteggiar delle ragazze Locke, (20)
coi bikini ideati da gran Sartre (21)
a palpeggiar le lor fiorenti Popper, (22)
e loro titillar l’Eraclitoride (23)
senza rischiar di fecondar Lutero (24)
e facendo gioir il tuo Husserluolo (25)
dopo sballato esserti Colvino, (26)
o a coltivare in vacanza i tuoi Hobbes, (27)
e far tutte le sere Shoppinghauer, (28)
e svagarti sulle Montaigne Russell (29,30)
poi, qual beota che dormì e Rousseau, (31)
Boezio ignorasti pria d’assonnarti. (32)
ancora DOCENTE (sentenzioso)
Nella vita, nella tua testa Fichtati, (33)
non ci sono soltanto i Rosmini (34)
ma ci sono tante, tante Spinoza (35)
che tu devi affrontar con Humeiltà, (36)
ma studi come fossi un Buridano, (37)
ed altro Epitteto non mi sovviene, (38)
o un bimbo nell’aprir l’uovo Pascal (39)
o una sciocchina che gioca a far l’Occam (40)
e alla fine non puoi capir Nientizsche. (41)
DISCENTE (esasperato)
Ma Kierkecaazz afferma tutto questo? (42)
Dico in sillabe allor: chi Se-ne-ca-le? (44)
E pur dico a mia madre e a mia Sorel: (44)
nella vita a contar son sol gli Schelling! (45)
DOCENTE (ostinato)
Menefreghismo e tanto aver denaro
due Male-branche di male tenaglie (46)
per stritolare la classe operaia!
Studia Das Kapital! Avanti Marx! (47)
BIBLIOGRAFIA ESEGETICO-UMORISTICA per ordine di citazione (non indicato d.C. nelle date dopo Cristo, sempre indicati gli a.C.)
(1) Kantare (Immanuel Kant, 1724-1804) sta ovviamente per “cantare”.
(2) Talete (Talete, circa 640-548 a.C.) sta per “talento”.
(3) San Bonaventura (Bonaventura da Bagnoregio, 1221-1274) sta per “buona sorte”.
(4) Bacone (Francis Bacon, 1561-1626) assonanza con “perbacco”.
(5) Feuerbacco (Ludwig Feuerbach, 1804-1872), altra assonanza con Bacco e Bacone.
(6) Hegello (G.W. Friedrich Hegel, 1770-1831): ch’Hegello (“g” gutturale) starebbe per “che quello”.
(7) Platone (Platone, 428-347 a.C.) starebbe per manata di piatto, schiaffone.
(8) Plotino (Plotino, 203-270) starebbe per schiaffetto inoffensivo.
(9) Severino (Emanuele Severino, 1929-2020), spiegazione intrinseca.
(10) Gentile (Giovanni Gentile, 1875-1944) spiegazione intrinseca.
(11) Erasmo (Erasmo da Rotterdam, 1466-1536), sta per “orgasmo”.
(12) Bruno (Giordano Bruno, 1548-1600), spiegazione intrinseca.
(13) Croce (Benedetto Croce, 1866-1952) spiegazione intrinseca.
(14) Proudhon (Pierre-Joseph Proudhon, 1809-1865), sta per “prurito.
(15) Jasperato (Karl Jaspers, 1883-1969), sta per “esasperato”.
(16) Cartesio (Renato Cartesio, vers. iltal. di René Descartes, 1596-1650), “epistolar Cartesio” sta per “carteggio epistolare”.
(17) Agostino (Sant’Agostino d’Ippona, 354-430) sta per “agostano”, mese di agosto.
(18) Freud (Sigmund Freud, 1856-1939) sta per “freddo” (dell’inverno).
(19) Adorno (Theodor W. Adorno, 1903-1969), spiegazione intrinseca.
(20) Locke (John Locke, 1632-1704) sta per “oche” (le ragazze).
(21) Sartre (Jean-Paul Sartre, 1905-1980), sta per “sarte”.
(22) Popper (Karl Popper, 1902-1994) sta per “poppe”, tette.
(23) Eraclitoride (Eraclito, 535-475 a.C.) nome parzialmente sovrapposto a clitoride (titillar).
(24) Lutero (Martin Lutero, 1483-1546), sta per “l’ùtero”.
(25) Husserluolo (Edmund Husserl, 1859-1938), sta per “usignuolo” (quello di Ricciardo, personaggio del Decameron).
(26) Colvino (Giovanni Calvino, 1509-1564) sta per “col vino”.
(27) Hobbes (Thomas Hobbes, 1588-1679), sta per “hobby”.
(28) Shoppinghauer (Arthur Schopenhauer, 1788- 1860) sta per “fare shopping”.
(29) Montaigne (Michel de Montaigne, 1533-1592), sta per “montagne” (russe).
(30) Russel (Bertrand Russel, 1872-1970), sta per “russe” (montagne).
(31) Rousseau (Jean-Jaques Rousseau, 1712-1778) pronuncia "russò", passato remoto di “russare”.
(32) Boezio (Severino Boezio, 475-524) aggiunto per assonanza col precedente “beota”.
(33) Fichtati (J. Gottlieb Fichte, 1762-1814) sta per “ficcati”.
(34) Rosmini (Antonio Rosmini, 1797-1855) evoca le “rose”, premessa alle successive spine.
(35) Spinoza (Baruch Spinoza, 1632-1677) sta appunto per “spine”.
(36) Humeiltà (David Hume, 1771-1776) sta per “umiltà”.
(37) Buridano (Giovanni Buridano, 1301-1358) sta per “burino”, cafone.
(38) Epitteto (Epitteto, 50-135), sta per “epiteto”, ingiuria.
(39) Pascal (Blaise Pascal, 1623-1662) sta “pasquale”.
(40) Occam (Guglielmo di Occam, 1287-1347) sta per “oca”.
(41) Nientizsche (Friedrich Nietzsche, 1844-1900) sta per “niente”, anche perché F.N. è filosofo nichilista.
(42) Kierkecaazz (SØren Kierkegaard, 1813-1855) sta per ”Chi è che cazzo”.
(43) Se-ne-ca-le (Lucio Anneo Seneca, 5 a.C.- 65), sta per “Se ne cale”, chi se ne importa.
(44) Sorel (Georges Sorel, 1847-1922) sta per “sorella”.
(45) Schelling (Friedrich Shelling, 1775-1854) sta per “scellini”, monete austriache che evocavano il denaro in tempi molto pre-Euro.
(46) Malebranche (Nicolas Malebranche, 1638-1715) sta per male (cattive) branche di male tenaglie.
(47) Marx (Karl Marx, 1818-1883), autore del Capitale (Das Kapital, coautore: F. Engels), sta per "march" (avanti march, in marcia!).

Commenti
Composizione spassosa, anche se dal punto di vista metrico zoppica e non ci sono molte rime
Un testo che appartiene a un'altra epoca, molto antecedente questa pubblicazione, quando non badavo molto alla metrica e ai suoi ritmi. Quanto alle rime, un testo come questoè già fin troppo se sono riuscito a metterlo assieme.
Anche se devo ammettere che mi sono abbastanza divertito.
Ho scorrazzato un po' tra le tue poesie e devo farti dei sinceri elogi: hai uno stile e una poetica che sputano in faccia alla stragrande maggioranza dei tanti "poeti" che si trovano oggi, se così ci possiamo chiamare in un' epoca in cui tutti hanno modo di dire ciò che vogliono, anche senza ombra di stile o contenuto, e non c'è distinzione tra chi è bravo e chi no. Tu invece sei uno spasso da leggere: come dici nel tuo stesso "manifesto" la poesia deve essere prima utile, bella e comprensibile a chi legge; io, da questo canto, mi sento di fallire spesso, di finire per fare (involontariamente?) l'intellettualoide. Quindi ho assai da imparare, anche in quanto giovanissimo poeta. È una gran dote quella che hai, e questo testo, permettimi il francese, mi ha fatto pisciare dal ridere.
Un sincero complimenti e che tu non perda mai questo smalto.
Spero non mancheranno occasioni per risentirci.