Il gesso, veloce,
trova approdi.
Sul vuoto incorniciato
traccia schemi,
annota l'invisibile,
dotandolo del vero.
Poi,
come visione di micetica luce bianca,
sgorga una limpida goccia.
Solca la guancia,
vulcanica terra scura.
La mano ora attende,
invano nel tormento,
che un Dio svogliato la sconfessi.
trova approdi.
Sul vuoto incorniciato
traccia schemi,
annota l'invisibile,
dotandolo del vero.
Poi,
come visione di micetica luce bianca,
sgorga una limpida goccia.
Solca la guancia,
vulcanica terra scura.
La mano ora attende,
invano nel tormento,
che un Dio svogliato la sconfessi.
Commenti
Gradimento a suon di stelle!
Grazie e buona poesia.