Verso il cielo si alzano
i petali dell'upupa
gli aneliti
rametti di gemme
ancora non visibili

gli occhielli alati delle "elle"
delle "bi"
delle "ti" con il loro sfrecciante sottile becco di reginella,
arcuati, d'avocetta,
tutti a guardare in su verso il mistero
di quanto l'uomo sia perfetto.

A capo
la scala discende,
ti tengo per mano
la carta si distacca dalla pelle malata,
i pozzi dei gomiti delle "gi"
sono colmi di fumo denso
di ciglia aggrottate
agglomerate al peggio
che andiamo
a volte avidamente
cercando.



 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

pierrot
+1 # pierrot 15-12-2013 16:37
Unica la tua vista poetica. La seconda parte dell'atto mi ha ricordato, rigorosamente nel contenuto contrario, forse la più bella di Montale ... il tuo linguaggio apre ventagli di spazi
Grazie
Alberto Automa
# Alberto Automa 16-12-2013 20:17
...grazie a te Pierrot per il consueto e gentile passaggio..."almeno tu nell'universo (poetico)"... :-) ciao ciao

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