Dopo che ce ne saremo andati
si potranno dimenticare in questo mondo
le vecchie foglie del sottomarino?

E il mare stesso
quello pervenuto dal futuro
con le lune sconosciute al biancospino,
rimarrà a muoversi piano qui
dopo che me ne sarò andato,
bagnerà ancora ruote di legno
come se non me ne fossi mai andato?







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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Antilirico
+2 # Antilirico 27-06-2017 19:35
L’insostenibile imponderabilità della finitezza in una dimensione cosmica di perpetuo ritorno. Una tematica inestinguibile ed inestirpabile trattata con tale leggiadria e contegno espositivo da essenzializzarsi in quel concetto di “garbatezza del danno” che soltanto i più grandi sanno esprimere in poesia...
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 28-06-2017 13:00
...grazie Antilirico del tuo passaggio... un saluto a te e a tutti i club-amici / e non / che hanno avuto la gentilezza di seguirmi sin qui.
Arrivederci ;-)

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