L'albero spoglio innalza i rami al cielo
il sole in un tramonto infuocato
abbandona il mondo
il tutto racchiuso nel quadro a me di fronte
La bellezza è austera
quel fuoco mi investe la mente
sento il calore sulla pelle,
mentre brividi percorrono la schiena
Passano minuti sembrano ore
mi avvicino ammaliata
un desiderio sessuale si impossessa di me
voglio essere nel quadro
Voglio essere l'albero nudo
vibrare le braccia al cielo
godere di quella passione
che più non conosco
Il cuore accelera, il respiro ansima
mi accarezzo il corpo
sensazioni piacevoli sconvolgono i pensieri
mi possiede un quadro, la sua bellezza mi travolge i sensi
Voglio fuggire, la paura mi coglie
folle sono folle ... le mani nei capelli
cammino su e giù per la stanza,
ho sete, sete d'amore, di passione
Un gemito triste, più un guaito
di una bestia ferita forse
dalla gola cresce silenzioso
e poi si spegne insieme al mio attimo di pazzia
Osservo il quadro, è molto bello adoro il tramonto
veste perfettamente la parete del salotto
traduce sulla tela l'emozione di pace
viva in me quando un altro giorno muore

Commenti
SERENA GIORNATA, CRISTINA.
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ad immedesimarsi in un dipinto che ha colpito l'anima accendendo richiami di desiderio
fortissimi (Sindrome di Stendhal) tante volte enunciata da varie persone. E' un perdere la percezione
della realtà ed immedesimarsi su qualcosa che ha colpito fortemente il nostro io. Lirica che colpisce
il lettore immedesimandolo ed addentrandolo in quelle sensazioni che descrivei mirabilmente.
Complimenti Sabina! Un caro saluto ed un abbraccio, Grace
Ciao
Aurelio
e mi sentivo rapita dall'intensità di questo tramonto così caldo avvolgente, ed ho pensato proprio a coloro che soffrono della sindrome di Stendhal, da qui la poesia .... grazie vi voglio bene !!!!
Meraviglioso il trasporto nella tua poesia ..bisognerebbe avere una volta nella vita la sensibilità di provarlo..
Un abbraccio!