Nella città fantasma dei miei giorni stanchi
cammino piano tra case senza voce
Là dove pensavo ci fosse vita
resta solo l’eco di un passo che non torna
Un cavaliere irreale venne da lontano
con la promessa di una luce nella notte
Parole lucide come spade nuove
gesti che sembravano veri
come se potessero proteggere davvero
Ma quando ho allungato la mano
la sua armatura era fatta di vento
e gli occhi, due specchi vuoti
che non riflettevano me
Ho creduto al miraggio
come si crede all’acqua nel deserto
finché il silenzio non ha svelato
la verità più fredda
era un sogno travestito da uomo

Commenti
Profondamente intrigante e malinconica.
Buona serata