Senza fretta,
ormai sei arrivato,
a pensare finalmente a quei
serpentelli
infruttescenze
più o meno verdi
di cui nessuno si prende la briga di sapere
cosa sono e
da dove vengono
caduti - ma chi se ne infischia -
dagli alberi
tornando dal lavoro,
infradiciati.
Esseri dimenticati.
E poi una bella sera
tra una voce maschile
e una femminile
si fa un nome,
sotto l'abat-jour di pergamena
in un sacchetto di carta,
e lì riappare
un budellino di capinera
rimasto ai confini del discorso.
ormai sei arrivato,
a pensare finalmente a quei
serpentelli
infruttescenze
più o meno verdi
di cui nessuno si prende la briga di sapere
cosa sono e
da dove vengono
caduti - ma chi se ne infischia -
dagli alberi
tornando dal lavoro,
infradiciati.
Esseri dimenticati.
E poi una bella sera
tra una voce maschile
e una femminile
si fa un nome,
sotto l'abat-jour di pergamena
in un sacchetto di carta,
e lì riappare
un budellino di capinera
rimasto ai confini del discorso.

Commenti
... Anche io mi perdo sempre le infruttescenze fradice e scordo ovunque budellini di capinera.
E' tutto in gioco, colori, sensi, sentimenti.