Stradina all'angolo
e un muro alto alto di palazzo
triste da staccarsi
in conchiglie,
fin lassù
al fantasma del glicine bianco.
Sotto i tombini di ghisa
un salottino s'imbeve di pioggia
scorre alla palude un guanto
sopra un treno di foglie,
ne deglutisce una matassa
come il prete nell'oscurità.

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Un saluto
An.