Stradina all'angolo
e un muro alto alto di palazzo
triste da staccarsi
in conchiglie,
fin lassù 
al fantasma del glicine bianco.


Sotto i tombini di ghisa
un salottino s'imbeve di pioggia

scorre alla palude un guanto
sopra un treno di foglie,
 ne deglutisce una matassa 
come il prete nell'oscurità.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 18-05-2013 19:00
suggestiva e profonda. piaciuta
Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 18-05-2013 21:17
enigmatica ma molto intensa c'è da rifletterci su e rileggerla diverse volte, ma già alla prima lettura rilascia forti sensazioni complimenti grande poeta e caro amico mio .... :-)
An.
+3 # An. 18-05-2013 22:54
Impossibile per me non apprezzare una poesia carica di immagini palustri, qui piove, piove da giorni, le facciate sono fradice, i tombini ruscelli, l'aria é pervasa di una sottile malinconia, e c'é chi coglie suggestioni e ne fa poesia, il prete nell'oscurita mi ricorda il parroco quando in solitaria gira casa x casa a benedire con ogni tempo, allegoria improbabile di un'attesa che redime, una speranza d'altri tempi. Mie sensazioni.
Un saluto
An.
Alberto Automa
# Alberto Automa 20-05-2013 12:01
...grazie per i vostri gratificanti commenti cari Club-amici...un abbraccio

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