È un parallelismo strano che un po' mi perseguita,
una roccaforte azzurra o rossa che è li solo per te,
per regalare ai tuoi occhi colori più caldi di prima.
Così ho sognato della tua collina di San Cristóbal,
del Barrio Bellavista, e di te già mia Matilde Urrutia.
Così ti ho mostrato il mare, la strada per arrivare qua,
il pinus pinaster e i riflessi ingannevoli della salsedine.
Eri tu la mia Chascona, la mia musa bella e spettinata,
eri tu la casa che ho voluto tanto e che ora è vuota.

Commenti
Complimenti!
Bellissima poesia ,che lascia insieme a un'immensa malinconia un grande romanticismo,un sogno che forse ha la capacità di vivere ancora a dispetto del tempo e del vuoto che inevitabilmente lascia e se c'è del parallelismo ,credo sia solo una fortuna,una grande capacità d'amare .
Apprezzatissima!
Un saluto e complimenti!
PS:è il mio poeta preferito..
Cito ovviamente Neruda:
"Forse verrà un giorno
in cui un uomo
e una donna, uguali
a noi,
toccheranno questo amore, e avrà ancora forza
per bruciare le mani che lo toccano..."
mi piace pensare che sono io quell'uomo
cit: Neruda
Il mondo è mutato
la mia poesia è mutata.
Una goccia di sangue caduta
tra questi versi
rimarrà viva su essi
indelebile come l'amore .
E' stato un piacere leggerti ! Buona poesia ..
Neruda è un maestro, la cui stessa vita è stata poesia.