Freddo come un masso e gonfio come una
rana l’uno, il violino di spalla indietro come
la coda del maiale l’altro sono i miei capiufficio.
Il primo è il quinto evangelista, un Arpagone.
Una pigna verde e un mignata, capace di entrar
per il buco della chiave con qualsiasi artificio.
Il secondo è una mosca cocchiera, un sacripante.
A mio dire, capace solo come gallo della Checca.
E’ un pidocchio rifatto con la camicia di Nesso.
E quando inizia un lavoro, statene certi, sarà
il vaso delle Danaidi: è un asino calzato e vestito!
I due abili a parlar solo di lana caprina, e spesso.
