Una compagine di burattini
d'acciaio
popola questa terra
dove i fiori sono di vetro
fiumi di un azzurro stanco
aria asfissiante
inutile a polmoni d'acciaio
Sempre in coda
ovunque si va
un numero rappresenta
ogni essere
i sentimenti morti
nei cuori metallici
Un popolo falsamente libero
manipolato
da leggi che cantano
promesse false
sale il malcontento
perchè una parvenza d'anima
sopravvive
nei burattini d'acciaio
La fregatura è,
se avviene una rottura
di un qualsivoglia organo
di questi uomini-robot,
estinti i pezzi di ricambio
perchè di vecchia fattura ormai
ed il debito pubblico
è immenso
niente soldi per nuovi ricambi
Si raccoglierà un giorno
avanzi di ferraglia
per le strade di fango
l'asfalto sciolto da
lacrime infuocate di occhi robotici,
rimasugli di anime
voleranno via
I cosiddetti falsi Dei
sorrideranno
tra strette di mano
soddisfatti
“la terra è pulita ora”
una pacca sulla spalla
per il buon lavoro svolto
Ma gli uomini
che fine hanno fatto?
Che importa
il debito pubblico
è salvo!!!

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