Una linea retta divideva la città dalla campagna,,,,
Quante volte il calessino arrivava fino al punto
e i pensieri ossigenati volavano a ritroso
percorrendo quella strada ancora vergine,
respirando aria buona di erba bagnata,
Impossibile valicare quella linea,
solo un pazzo l’avrebbe scavalcata.
Verso destra sfilava il manto dorato del grano,
più all’orizzonte la verde pineta rinfrescava la vista.
Vita mia, solo mia, inviolabile al traffico feroce!!!
Via lo stress dal mio quadro salutare.
Poi un giorno la notizia che più infausta non poteva arrivare:
cubature di cemento assassino
avrebbero violato quella gioia.......
vai gli alberghi, vai i mostri commerciali,
vai la civiltà progresso!!!
Quale mente perversa può ideare
questo scempio di morte naturale,
quale spettro civile può esser questo
se sacrifica la gioia della terra!
Civiltà la chiamano gli inetti,
assassinio del mondo lo chiamo io
Quante volte il calessino arrivava fino al punto
e i pensieri ossigenati volavano a ritroso
percorrendo quella strada ancora vergine,
respirando aria buona di erba bagnata,
Impossibile valicare quella linea,
solo un pazzo l’avrebbe scavalcata.
Verso destra sfilava il manto dorato del grano,
più all’orizzonte la verde pineta rinfrescava la vista.
Vita mia, solo mia, inviolabile al traffico feroce!!!
Via lo stress dal mio quadro salutare.
Poi un giorno la notizia che più infausta non poteva arrivare:
cubature di cemento assassino
avrebbero violato quella gioia.......
vai gli alberghi, vai i mostri commerciali,
vai la civiltà progresso!!!
Quale mente perversa può ideare
questo scempio di morte naturale,
quale spettro civile può esser questo
se sacrifica la gioia della terra!
Civiltà la chiamano gli inetti,
assassinio del mondo lo chiamo io

Commenti
Grazie mille Rita
Sei stata grandemente espressiva e realizta cara Mary
bene Mary