Si è consumato il dolore
nel silenzio nel accarezzare con spine di rose
per mille anni certi ricordi
non avendo il coraggio di falli svanire
non era un gioco
ingannate insultate nel collezionare le belle parole
crudi gesti infami padroni su fragili corpi
di fiori splendidi soffocandole l'anima di crudeltà congelata
troncando sogni mete e speranze
su questo tappeto di lacrime
rosso sangue come una spada
sconficcata nel cuore dove c'è rimasto tanto dolore
8 commenti
Non c'è più spazio,
non c'è più pentimento!
Mi riscopro sazio,
gonfio di sentimento!
Di anelare stanco,
vivere l'angoscia pesa
con l'anima stesa
e il giudizio di fianco.
Non più poesia allora
non posso avere torto
qualcosa dentro è morto
l'anima non lavora.
Dacchè non più noi due,
sulla meta concordi
dacchè non mi ricordi
delle parole tue.
Sol tempo andato rimpiango,
dalla sveglia al mattino,
sopito mi rimango,
in giro mi incammino,
vagando tra il casino,
sarò eterno ramingo,
sparisco, mi estingo.
non c'è più pentimento!
Mi riscopro sazio,
gonfio di sentimento!
Di anelare stanco,
vivere l'angoscia pesa
con l'anima stesa
e il giudizio di fianco.
Non più poesia allora
non posso avere torto
qualcosa dentro è morto
l'anima non lavora.
Dacchè non più noi due,
sulla meta concordi
dacchè non mi ricordi
delle parole tue.
Sol tempo andato rimpiango,
dalla sveglia al mattino,
sopito mi rimango,
in giro mi incammino,
vagando tra il casino,
sarò eterno ramingo,
sparisco, mi estingo.
Scappiamo da qua , non ne posso più
andiamo nello spazio per regnare lassù,
Smetti di commiserarti e cambiati il vestito
è vicino quel sogno che avevi solo lambito,
dimentica gli insuccessi , esclamami un sì
facciamo le valigie e nemmeno più un istante qui.
Abbiamo le chiavi nelle nostre mani
per mettere in moto e sparire domani ,
Getta la maschera e vesti la bellezza ,
aumenta il desiderio , distruggi la tristezza .
Azzera le sconfitte , saluta la mediocrita'
facciamo le valigie , riempiamole di felicità.
andiamo nello spazio per regnare lassù,
Smetti di commiserarti e cambiati il vestito
è vicino quel sogno che avevi solo lambito,
dimentica gli insuccessi , esclamami un sì
facciamo le valigie e nemmeno più un istante qui.
Abbiamo le chiavi nelle nostre mani
per mettere in moto e sparire domani ,
Getta la maschera e vesti la bellezza ,
aumenta il desiderio , distruggi la tristezza .
Azzera le sconfitte , saluta la mediocrita'
facciamo le valigie , riempiamole di felicità.
Grigia si attacca
la cenere
lenta, inesorabile
come il male
che nell'anima scende
ammucchiando in pire
corpi decimati
mentrela città svanisce
in follie di fuoco
La musica è un gentil tocco
per l'anima, si alza
incompresa nella melodia
di un pianoforte
avvolge sensibili
brandelli d'umano
astrae la mente
dal dolore sollevando
la cenere densa
pigra, grigia
in ovattati silenzi si alza
vetri riflettono mani
che nell'aria mimano
disperate sinfonie
per riscoprirepulsioni emozionali
dentro la cavità morta
di un mondo perso
nella follia idolatra
di sanguinari Moloch.
Tributo alla figura di Wladyslaw Szpilman
la cenere
lenta, inesorabile
come il male
che nell'anima scende
ammucchiando in pire
corpi decimati
mentrela città svanisce
in follie di fuoco
La musica è un gentil tocco
per l'anima, si alza
incompresa nella melodia
di un pianoforte
avvolge sensibili
brandelli d'umano
astrae la mente
dal dolore sollevando
la cenere densa
pigra, grigia
in ovattati silenzi si alza
vetri riflettono mani
che nell'aria mimano
disperate sinfonie
per riscoprirepulsioni emozionali
dentro la cavità morta
di un mondo perso
nella follia idolatra
di sanguinari Moloch.
Tributo alla figura di Wladyslaw Szpilman
La stagione più bella che c’è
Per tutti i poeti e per me
Per rondini api e colori
Che vestono l’erba ed i fiori
Per passeri già piccolini
Che presto saranno uccellini
Per dolci sognanti fanciulle
Che gemmano come betulle
Nei sogni di tenue colore
Scoperta futura d’amore.
La stagione più bella che c’è
Rovinano LORO, perché
Bisticciano sempre a piacere
Scordandosi il loro dovere
Per cui sono stati votati
E non per scannarsi da matti
Scordandosi i tanti problemi
E non per trattarci da scemi,
Compagni di stesso colore
Odiandosi senza valore
Di uomini senza cervello
Che cambiano spesso mantello
Ma pur di tenere lo scranno
Causando ogni giorno più danno.
Ma aspettano forse davvero
Nel loro dorato maniero
Che al posto di allegri turisti
Arrivino…..folli scafisti?
Che Dio non lo voglia in futuro
E faccia che il tempo sicuro
Sia bello arrivata com’è
La stagione più bella che c’è.
Per tutti i poeti e per me
Per rondini api e colori
Che vestono l’erba ed i fiori
Per passeri già piccolini
Che presto saranno uccellini
Per dolci sognanti fanciulle
Che gemmano come betulle
Nei sogni di tenue colore
Scoperta futura d’amore.
La stagione più bella che c’è
Rovinano LORO, perché
Bisticciano sempre a piacere
Scordandosi il loro dovere
Per cui sono stati votati
E non per scannarsi da matti
Scordandosi i tanti problemi
E non per trattarci da scemi,
Compagni di stesso colore
Odiandosi senza valore
Di uomini senza cervello
Che cambiano spesso mantello
Ma pur di tenere lo scranno
Causando ogni giorno più danno.
Ma aspettano forse davvero
Nel loro dorato maniero
Che al posto di allegri turisti
Arrivino…..folli scafisti?
Che Dio non lo voglia in futuro
E faccia che il tempo sicuro
Sia bello arrivata com’è
La stagione più bella che c’è.
Andiamo dai
sogni nefasti
Lei non c’è,
e chiudo il cuore,
non c’è nessuna,
fragore tra le rocce
tempesta in mezzo al mare,
uragano fra le piante,
non c’è nessuna,
inferno in questa vita
dove il tempo
è destinato
a trapassare maledetto.
sogni nefasti
Lei non c’è,
e chiudo il cuore,
non c’è nessuna,
fragore tra le rocce
tempesta in mezzo al mare,
uragano fra le piante,
non c’è nessuna,
inferno in questa vita
dove il tempo
è destinato
a trapassare maledetto.
In un attimo di distrazione
torni ancora alla gola
ora come un groppo che soffoca la gioia
quasi insopportabile al ricordo
e riempi i miei occhi
di immagini e scene lontane
malinconici scorci di passato
momenti apatici
che si susseguono senza fretta
Piccoli dettagli
una parola
un posto
tutto si riaccende
come un vecchio disco
rimesso da capo più volte
e parte come una miccia
che brucia fili collegati tra loro e diramati
brillando in tante lampadine colorate
Illuminano quei giorni di parole candite
che hanno riempito mancanze di miele
ed elevato mente e cuore
su un piedistallo di cristallo
per poi schiantarsi al suolo
in un attimo
e ridursi in miriadi di scintille
disperse nel vuoto
Non voglio più ricordare
voglio strappare questo album memorabile
di giorni andati senza ritorno
voglio cancellare quella scia
ogni traccia che parli di te
che l'oblio non ha ancora ingoiato
e rimanda spesso in superficie
con la scusa dei sentimenti provati
Non voglio più
alimentare sogni
coi ricordi già fritti e rifritti
voglio solo respirare aria pura
vivere di saporita realtà
e avere un giorno
ricordi pieni di vita
torni ancora alla gola
ora come un groppo che soffoca la gioia
quasi insopportabile al ricordo
e riempi i miei occhi
di immagini e scene lontane
malinconici scorci di passato
momenti apatici
che si susseguono senza fretta
Piccoli dettagli
una parola
un posto
tutto si riaccende
come un vecchio disco
rimesso da capo più volte
e parte come una miccia
che brucia fili collegati tra loro e diramati
brillando in tante lampadine colorate
Illuminano quei giorni di parole candite
che hanno riempito mancanze di miele
ed elevato mente e cuore
su un piedistallo di cristallo
per poi schiantarsi al suolo
in un attimo
e ridursi in miriadi di scintille
disperse nel vuoto
Non voglio più ricordare
voglio strappare questo album memorabile
di giorni andati senza ritorno
voglio cancellare quella scia
ogni traccia che parli di te
che l'oblio non ha ancora ingoiato
e rimanda spesso in superficie
con la scusa dei sentimenti provati
Non voglio più
alimentare sogni
coi ricordi già fritti e rifritti
voglio solo respirare aria pura
vivere di saporita realtà
e avere un giorno
ricordi pieni di vita
Cammina a testa bassa
nel buio della notte
scompare velocemente
dietro l’angolo
quasi volesse nascondersi
perdersi
si sente in colpa ha...
paura del giudizio altrui
è stanca.... di tutto
la paura prende il sopravvento
attraversa la periferia della città
testa bassa... le mani in tasca
alza gli occhi davanti a lei
il ponte con fili e tiranti illuminati
dall'altra parte il buio......
la fine....
le gambe tremano
all'improvviso ha paura
non è più sicura
vorrebbe tornare indietro
le mani dentro le tasche
giocherellano con delle monete
l‘ansia.... paura
il cuore batte fortissimo
ad un tratto l’indecisione scompare
ha deciso.... nel buio della notte
con le mani in tasca
attraversa velocemente il ponte.... la fine......
nel buio della notte
scompare velocemente
dietro l’angolo
quasi volesse nascondersi
perdersi
si sente in colpa ha...
paura del giudizio altrui
è stanca.... di tutto
la paura prende il sopravvento
attraversa la periferia della città
testa bassa... le mani in tasca
alza gli occhi davanti a lei
il ponte con fili e tiranti illuminati
dall'altra parte il buio......
la fine....
le gambe tremano
all'improvviso ha paura
non è più sicura
vorrebbe tornare indietro
le mani dentro le tasche
giocherellano con delle monete
l‘ansia.... paura
il cuore batte fortissimo
ad un tratto l’indecisione scompare
ha deciso.... nel buio della notte
con le mani in tasca
attraversa velocemente il ponte.... la fine......
DECADENZA
Passo dopo passo
tanti ignari topolini
seguono il magico pifferaio
verso un tragico destino.
Nota dopo nota
tanti irresponsabili serpenti
ballano ammaliati
dal diabolico incantatore.
Gesto dopo gesto
abili prestigiatori
mistificano la realtà
godendo della confusione.
Pezzo dopo pezzo
sparisce un Paese
ed una democrazia
nell’assordante silenzio di molti.
Passo dopo passo
tanti ignari topolini
seguono il magico pifferaio
verso un tragico destino.
Nota dopo nota
tanti irresponsabili serpenti
ballano ammaliati
dal diabolico incantatore.
Gesto dopo gesto
abili prestigiatori
mistificano la realtà
godendo della confusione.
Pezzo dopo pezzo
sparisce un Paese
ed una democrazia
nell’assordante silenzio di molti.
Perchè se la morte ci deve cogliere
non siamo dotati di un bottone a tempo
arriva l'ora e si spegne
come la batteria di un cellulare
si spegne quando l'energia finisce
Perchè Signore per morire ci si deve
soffrire le pene dell'inferno
che nell'inferno inesistente non vivono
ma qui sulla terra si e forti intense
si fanno sentire
Oggi ho visto una donna viva
e sofferente il respiro le mancava
immobile era paralizzata
da un morbo maledetto
che cause apparentemente non ha
quando la stanchezza le ha donato il sonno
la morte infida la colta all'improvviso
nemmeno la famiglia ha potuto salutare
Forse la morte le ha portato la pace
ma non le ha chiesto
se lei lo desiderava se non voleva accomiatarsi
dai suoi cari consapevole di ciò
La vita è ingiusta colpisce chi colpe non ha
permette a chi male fa opportunità che non meritano
ma che si può fare contro questo malvagio sistema?
Ribellarsi non serve qualcuno più forte di noi
sempre esiste, sottomettersi sbagliato è
a questo sistema di cose
che puzza di marcio e colpisce chi non lo merita
La soluzione unica e giusta è confidare in Dio
Lui metterà a posto il tutto a tempo e debito
per ora possiamo solo sopportare in silenzio
pregare, sperare ed accettare
se pur con rammarico
l'amaro destino
non siamo dotati di un bottone a tempo
arriva l'ora e si spegne
come la batteria di un cellulare
si spegne quando l'energia finisce
Perchè Signore per morire ci si deve
soffrire le pene dell'inferno
che nell'inferno inesistente non vivono
ma qui sulla terra si e forti intense
si fanno sentire
Oggi ho visto una donna viva
e sofferente il respiro le mancava
immobile era paralizzata
da un morbo maledetto
che cause apparentemente non ha
quando la stanchezza le ha donato il sonno
la morte infida la colta all'improvviso
nemmeno la famiglia ha potuto salutare
Forse la morte le ha portato la pace
ma non le ha chiesto
se lei lo desiderava se non voleva accomiatarsi
dai suoi cari consapevole di ciò
La vita è ingiusta colpisce chi colpe non ha
permette a chi male fa opportunità che non meritano
ma che si può fare contro questo malvagio sistema?
Ribellarsi non serve qualcuno più forte di noi
sempre esiste, sottomettersi sbagliato è
a questo sistema di cose
che puzza di marcio e colpisce chi non lo merita
La soluzione unica e giusta è confidare in Dio
Lui metterà a posto il tutto a tempo e debito
per ora possiamo solo sopportare in silenzio
pregare, sperare ed accettare
se pur con rammarico
l'amaro destino
Ti sei preso troppo dalla mia vita.
Una corsa senza fine,
solo un traguardo:
l’abisso.
Un puzzle scomposto
ora che ti sei preso un tassello della mia vita.
Pretendi troppo
Dio.
Dovrei capire?
Capire:
perché mi hai dato tanto.
Nell’esserTi grata,
in un attimo mi hai tolto e dato.
Prospetto di pagare un prezzo,
un palpito:l’ esborso.
Un fio troppo alto:
un’esistenza per un’altra
e la mia a frantumi.
Una corsa senza fine,
solo un traguardo:
l’abisso.
Un puzzle scomposto
ora che ti sei preso un tassello della mia vita.
Pretendi troppo
Dio.
Dovrei capire?
Capire:
perché mi hai dato tanto.
Nell’esserTi grata,
in un attimo mi hai tolto e dato.
Prospetto di pagare un prezzo,
un palpito:l’ esborso.
Un fio troppo alto:
un’esistenza per un’altra
e la mia a frantumi.
Oggi non posso cantare vittoria
Sono contrario persino alla storia
Paolo e Francesca Giulietta e Romeo
Son figuranti di un grande torneo
Tutti gli amanti dei tempi passati
Sono soltanto dei gran fortunati
Scritti sui libri da grandi poeti
Cantati e osannati qual tipi perfetti
Mille stagioni mille anni d’amore
Per arrivare all’attuale dolore
Di chi come me si sente tradito
Lasciato da solo tremante e sconfitto
Per un mancato impossibile bacio
Che mi tormenta legandomi un laccio
All’anima spenta che vuole morire
Per quella bocca che vede svanire
Tutti gli eroi hanno avuto fortuna
Guardando nel sole ammirando la luna
Io solo la polvere colgo del tutto
Mangiando soltanto un’ignobile frutto.
Sono contrario persino alla storia
Paolo e Francesca Giulietta e Romeo
Son figuranti di un grande torneo
Tutti gli amanti dei tempi passati
Sono soltanto dei gran fortunati
Scritti sui libri da grandi poeti
Cantati e osannati qual tipi perfetti
Mille stagioni mille anni d’amore
Per arrivare all’attuale dolore
Di chi come me si sente tradito
Lasciato da solo tremante e sconfitto
Per un mancato impossibile bacio
Che mi tormenta legandomi un laccio
All’anima spenta che vuole morire
Per quella bocca che vede svanire
Tutti gli eroi hanno avuto fortuna
Guardando nel sole ammirando la luna
Io solo la polvere colgo del tutto
Mangiando soltanto un’ignobile frutto.
" Oh! Finalmente son fuori dal sito,
dove le gretole dell`iniqua gabbia
furono testi del mio cantar mentito:
triste il mio canto era sol di rabbia.
Lì ero ricco, non mi mancava niente,
anche tu, carceriere, come infante
giocavi con me affettuosamente
ed ascoltavi, lieto, il tuo cantante.
Ma a che serve beccare a crepapelle
e dell`universo non aver visione?
Le tue premure sono cose belle,
ma io or canto, felice, la canzone.
Oggi vado incontro al mio destino,
il mio nido sarà tra i verdi rami
d`una quercia o d`un folto pino
e gli insetti il cibo che mi sfami.
Mi dispiace essere un ribelle,
ma la gabbia è invero una prigione;
stare lì dentro ed essere un imbelle
spinge a morire con disperazione.
La libertà cercavo e ad essa anelo,
io son nato per vivere nel cielo.
Addio amico! Io non sono un uomo,
che, asservito, ostenta il superuomo.
Io ho dignità, sono un uccello,
e l`uomo non è mai il mio modello ".
Che brutta guerra!
Lontana
migliaia di miglia,
vicina
con pianto e spavento.
Che orribile guerra!
Mi sembra
un teatro di morte:
si chiude il sipario
all’inferno
squarciando
il dolore del cuore.
Stranissima guerra!
Non riesco
a pregare per me.










