certo contraddirti non posso
a negarti questa gioia infinita.
Il tempo di una vita è breve,
breve di più per gli idolatri,
per chi di fiele si nutre,
per chi si avvelena da solo.
Il tempo è compiuto, taci,
ché prima della fine s'abbrevia,
la speranza è certezza sacra,
possa al fine sentire il conforto
di una anonima pur piccola fossa.
La preghiera è ferma, fissa,uguale.
Non domani né ieri,ma oggi all'istante.
Non pensate a me
come la figlia di mio padre.
Non pensate a me neanche
come la madre dei miei figli.
Per favore non pensate a me.
Non dite – ah sì, quella tipa con il cane nero.
Oppure – ridicola, sempre con
la testa tra le nuvole.
Non mi additate,
ve lo chiedo in ginocchio,
come l’ex di quel tale
che da anni non si vede – che sia morto…?
Ecco, lo ripeto con le buone, non pensate a me.
Sono una piuma,
volteggio nell’aria leggera
e non sento più il peso e quella forza che mi spinge inesorabilmente giù
e non sento più quel senso di costrizione, quella morsa che mi paralizza.
Sono una piuma
e sono libera,
di cadere,
di farmi sospingere dal vento senza una meta
Fino a quando l’aria sarà calma
e lentamente mi avvicinerò al suolo,
come in una danza
Sfiorerò la terra e mi abbandonerò completamente
Lasciandomi accogliere dolcemente
che nasce solo in primavera.
È nato al posto giusto
ed ha lo stelo robusto.
Mi sento che ho energie da vendere.
Mi sento che posso scalare le vette più alte.
Mi sento che posso sopravvivere a venti e intemperie.
Mi sento che posso amare senza essere più delusa
ed invece si è mossa spedita
rotolando nei vicoli del cielo
per fare d’un malessere la spia.
Una stella ben disposta l’ha sentita
e, di sogno travestita, m’ha raggiunto
scagliando con la luce del prosieguo
l’ossigeno prestato ai quasi eterni.
…………………………...................……...Respiro.
e sfido la furia dei venti
decisi a fermare il mio volo.
Ricerco la culla del sole
laddove portare speranze
da affidare con estrema cura
ai primi caldi di un mattino
compagno delle ore a venire
che per mano mi prenda
fino al primo saluto della sera.
si dissolvono nell'aria,
tagliano come lame,
ogni parte di te, ne rimani ferita,
soccombe l'anima avulsa dal corpo
e nottetempo giaceva in un letto vuoto,
senza sentori e parole.
Le colorate lenzuola ricordano
il calore della tenerezza,
ormai dimenticata e lontana,
non vi è canto d'amore né carezze,
ma solo soliloquio di silenzio,
perpetuo che giace.
Perduto è il tempo...










