Lo chiedono le mie notti bianche
lo chiedono i miei neri tormenti
ti cercano gli occhi silenti
chiudendo le palpebre stanche;
il sole al mattino stupito
aprendo lo scrigno all’aurora
non riesce a comprendere ancora
e s’alza nel cielo incupito,
la luna del buio regina
s’affaccia dai monti lontani
e inizia i suoi circoli arcani
delusa e ritorna piccina,
le stelle da eterne splendenti
che sanno dov’è il paradiso
nascondono il loro sorriso
e sfrecciano tristi e cadenti.
Il cuore pietoso dei miei
turbamenti di lacrime e pianto
si dà disperato ad un canto
perché non sa più dove sei.
lo chiedono i miei neri tormenti
ti cercano gli occhi silenti
chiudendo le palpebre stanche;
il sole al mattino stupito
aprendo lo scrigno all’aurora
non riesce a comprendere ancora
e s’alza nel cielo incupito,
la luna del buio regina
s’affaccia dai monti lontani
e inizia i suoi circoli arcani
delusa e ritorna piccina,
le stelle da eterne splendenti
che sanno dov’è il paradiso
nascondono il loro sorriso
e sfrecciano tristi e cadenti.
Il cuore pietoso dei miei
turbamenti di lacrime e pianto
si dà disperato ad un canto
perché non sa più dove sei.

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