Mi troverai sul ponte che non si muove
A gridare una vastità comune e ripetuta
Amore, le sponde si elidono a vicenda
E ci troviamo raccolti in mezzo
come una manciata di olive
L'effervescenza si sta estendendo ovunque
e le turbe esplodono quando vengono sfiorate
Amore, il trenino non ha inizio né fine
e gli angeli custodi gorgogliano sulle nostre teste
Amore, l'urlo che cacci è così forte
che le anatre si girano a malapena
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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