Strane nuvole, ma perché dirmi strane? Ve ne sono d'ogni forma,
a bocca aperta lasciano l'una intravedere come da una maglia rotta
il mio satellite dalla gualdrappa rossa -
quella successiva, un mese più in basso, e rasoterra,
una terrazza da castoro
riflessa nella terra umidiccia, e sembra un po' la mia intenzione
d'andarmene presto a dormire.


Commenti
ma quella gualdrappa rossa è già tutta una storia a parte, e naturalmente poesia