E chiudo gli occhi
mentre ciò che rimane loro
è una modesta capacità di campo
Passa un vento debole e fastidioso
che ha raggirato l'ostacolo
e rifiuto il piatto che mi venera
Senza accorgermene
la cura è passata di moda
e gli orgogli naturali spingono le altre mani altrove
La macchina che formula le parole con qualche accento non colto
ostenta quella paralisi innocua
Non vi sono tasse sul rifiuto di un rifiuto
e allora può andarsene l'infermiera
o al limite restare per ciò che sa fare meglio
Tanto le guerre finiscono
A prescindere da chi si arrende

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senza fine