Ho sentito mamma e papà che ne parlavano
“E' un suo diritto”, dicevano
Architettando l'evento con l'imbarazzo velato del caso

E fu così che mi venne a trovare un uomo
-neppure troppo bello-
il cui mestiere era quello di toccare

Mai avrei pensato che le carezze potessero sfiorare il nuovo
Un certo grado di volgarità necessaria
Un ponte da oltrepassare
quando non sarebbe stato male cadere in quell'acqua limpida

Il piacere non potevo prendermelo da sola
e allora lui doveva venire a prendere me
Era quello il confine fra la parte paralizzata e quella viva:
me l'aveva mostrato lui
Col pendolo oscillante fra la pietà e l'ingordigia
Col ferro rovente a lasciare un marchio invisibile

E tutto sommato ne avevo bisogno
senza saperlo
Tutto sommato ogni bisogno è sopravvalutato
Tutto sommato anche i diritti presentano una certa obbligatorietà
Tutto sommato se mi avesse amata sul serio
mi avrebbe toccata per un suo bisogno personale
Ed è questo che sto ancora aspettando

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 01-06-2015 20:07
piaciuta!

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