Ho sentito dei tuoni in lontananza
rimbombare dal mare alle colline,
sembravano fragori di una danza
or ora più lontane o più vicine;
uditi all’improvviso in abbondanza
dal torrido orizzonte senza fine
scuotevano le nubi che a distanza
già nere trasformavano il confine,
da sordi mugolii alla campagna
di colpo trasformavano in boato
lo schiocco che salendo alla montagna
sferrava nella grotta e nell’anfratto
terribile scenario che accompagna
le forme di un inferno scatenato.
rimbombare dal mare alle colline,
sembravano fragori di una danza
or ora più lontane o più vicine;
uditi all’improvviso in abbondanza
dal torrido orizzonte senza fine
scuotevano le nubi che a distanza
già nere trasformavano il confine,
da sordi mugolii alla campagna
di colpo trasformavano in boato
lo schiocco che salendo alla montagna
sferrava nella grotta e nell’anfratto
terribile scenario che accompagna
le forme di un inferno scatenato.

Commenti
Un bel dipinto e tanta musicalità nei tuoi bellissimi versi! Complimenti!
Ciao Elisa
un saluto a te nanni
Sei un "Geniaccio" del sonetto, non c'ė che dire!
Nel muto orto soligo
rinverdì tutto or ora
è giugno lo ristora
di luce e di calor.
da "Piccolo Mondo Antico" di Giosuè Carducci
Bellissimo il tuo scrivere Nanni,bella la tua poesia
A presto