Siamo muraglie cinesi
e abiti arancio
siamo musica
nello stesso cielo.
Qualcosa fa rumore nel cuore
e lo stesso inverno ci attende.
Un urlo che non vuole uscire.
Poi ci sono paradisi immaginari
e inferni
che s'incollano al ticchettio
impietoso e inesorabile del tempo,
ma ci sono anche ombre
vestite d'amore
che s'allungano sotto il sole e nell'aria
che s'allungano e tendono mani
alla ricerca di mani da stringere.
Così le distanze s'annullano.
Pelle contro pelle,
respiro contro respiro,
corpo contro corpo,
anche se solo per un attimo
quando oltre il reale,
noi ci tocchiamo.

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Ciao Elisa