Quand'anche fosse vero
che ho lasciato tutto a metà,
cosa ne fai dell'ordine del cimitero?
meglio pensare ad un'altra età.
E se hai passato la vita a cercare
una donna qualunque, una di città,
hai avuto troppa paura di restare
da solo in eterno, ma qual è la verità?
La verità è che non vivi bene,
in fallo di una pace iniqua resti sempre,
la verità è che è un vermicaio di pene,
la verità è che prima o poi si rompe
quel giocattolo usurato da tempo e catene,
errore giovanile, lo sai, si corrompe.
Ma quanto tempo ho impiegato
a filosofare sulla verginità,
tutti dir la loro sul passo nuovo;
per un pelo non tocchi la verità.
Quanti dicevano che il sacro momento
per gli impediti no, non verrà mai.
Ma sai che dicevo? E' solo tempo,
non cercare, riposati e troverai.
Tu forse dirai che sono cattivo,
ma parlava come se fosse un gigolo,
e così gli bucai il preservativo,
non me ne pento, anche se un figlio arrivò.
Giorni ad aspettare che piovesse giù dal cielo
quello che tanto non avrei trovato,
allora sì che non lo copriva un velo,
e quando pioveva acqua, in casa rintanato
anche se mi ero un po’ deciso
a cercare l’acqua del riso.
Tutti a cercare in quella farfalla
la spiritromba: se solo sfiorata,
secondo leggende, se fatta scattar la molla,
una torma di sorelle dai cannoni verrà sparata.
Ma ricercare gli orgasmi nei libri
per qualche spicciolo e avvertimento in più
era un cliché; per provarci non eravamo mai sobri,
e quel vuoto di grotta alla fine, storie serie un tabù.
Ma quanto ad adesso, è già finita:
una vecchiaia con davanti una vita;
santo sia il sesso immaginato nei sogni,
per chi non sa decifrare i segni.
Adesso sono qui, in fallo di afasie,
tutti han preso già un treno e sono partiti,
guarda quanti occhi vuoti e tacite morie,
mi vivo addosso, con questi anni bruciati.
che ho lasciato tutto a metà,
cosa ne fai dell'ordine del cimitero?
meglio pensare ad un'altra età.
E se hai passato la vita a cercare
una donna qualunque, una di città,
hai avuto troppa paura di restare
da solo in eterno, ma qual è la verità?
La verità è che non vivi bene,
in fallo di una pace iniqua resti sempre,
la verità è che è un vermicaio di pene,
la verità è che prima o poi si rompe
quel giocattolo usurato da tempo e catene,
errore giovanile, lo sai, si corrompe.
Ma quanto tempo ho impiegato
a filosofare sulla verginità,
tutti dir la loro sul passo nuovo;
per un pelo non tocchi la verità.
Quanti dicevano che il sacro momento
per gli impediti no, non verrà mai.
Ma sai che dicevo? E' solo tempo,
non cercare, riposati e troverai.
Tu forse dirai che sono cattivo,
ma parlava come se fosse un gigolo,
e così gli bucai il preservativo,
non me ne pento, anche se un figlio arrivò.
Giorni ad aspettare che piovesse giù dal cielo
quello che tanto non avrei trovato,
allora sì che non lo copriva un velo,
e quando pioveva acqua, in casa rintanato
anche se mi ero un po’ deciso
a cercare l’acqua del riso.
Tutti a cercare in quella farfalla
la spiritromba: se solo sfiorata,
secondo leggende, se fatta scattar la molla,
una torma di sorelle dai cannoni verrà sparata.
Ma ricercare gli orgasmi nei libri
per qualche spicciolo e avvertimento in più
era un cliché; per provarci non eravamo mai sobri,
e quel vuoto di grotta alla fine, storie serie un tabù.
Ma quanto ad adesso, è già finita:
una vecchiaia con davanti una vita;
santo sia il sesso immaginato nei sogni,
per chi non sa decifrare i segni.
Adesso sono qui, in fallo di afasie,
tutti han preso già un treno e sono partiti,
guarda quanti occhi vuoti e tacite morie,
mi vivo addosso, con questi anni bruciati.

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