Porterò a spasso
il mio fuoco sacro
legato come aquilone
a quei cieli
e a quei mondi inaccessibili
che danno l'ebbrezza
di un volo superbo,
sopra tutte le bassezze
di tanti buoni propositi
e albe inermi
nell'attesa di un'incerta rinascita.
Divorerò i miei pensieri
come il freddo tempo
ingurgita fameilico
tutti i nostri giochi e attimi
svolazzanti come spazzatura
ai bordi di queste strade
e sarò per un giorno,
anche io
un inconsapevole dio,
padrone del nulla,
del nulla
che tutto possiede.
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Bravissimo, tanto piaciuta!
Ciao...