In vuoti d’aria si perdono i pensieri.
Sembrano voli di farfalle impazzite
che hanno perso il fiuto della giovinezza.
Non distinguono i colori, i fiori,
gli antichi e familiari profumi.
Vagano ciechi, in spazi
troppo piccoli, a volte immensi,
confusi,
cercano un po’ di pace.
Vorrebbero panchine sotto il sole
e frescure di salici piangenti
storie a lieto fine
narrate al lume di candela,
carnevaleschi carri
su cui smarrire antichi ricordi.
Vorrebbero sfumare lacrime disegnate
su i volti tristi di pierrot,
difendere gabbiani raminghi,
lontani da un mare che non li ama più.
Persi,
tra campane di gesso,
tra campane di gesso,
tracciate su marciapiedi
trasudanti di gioventù
e salti di corda di piccole scarpe colorate,
vagabondano disordinati
tra vicoli ciechi, lungo strade disfatte
e deserte piazze.
Cercano ancora affamati e stanchi
l’avverarsi di sogni.

Commenti
L'universale sentire ciò che manca al nostro animo trova la sua collocazione nei tuoi spledidi versi.
Ciao...