Vecchio e glorioso castello
che porti nell' aria odore d' antico,
s' innalza ancora il tuo inviolato mantello
sull' alta torre d' edera sparsa.
Sopra quel colle tra i fiori di Marzo,
fra il cielo azzurro e il sole dorato,
il tuo cuore ancor è di nobil sfarzo
la pioggia e gli anni non l' han cambiato.
L' erba te cresciuta sopra il tuo petto,
la gente ti guarda si leva il cappello,
mentre una campana a colpi di vento
risuona entro i muri di marmo e di vetro.
Hai la chiesetta dal tetto di pietra
dove tu hai visto la gente pregare,
pregare ed amare quella croce intetra
in tempo di pace o di guerra che fù.
Entro il tuo cuore di anni pesanti,
entro la voce che solleva il tuo spirito
c' è scritto un biglietto per noi folgoranti,
un biglietto di pace e d' amore antico.

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Però è bella, mi piace. Ciao...