Sedeva sul sagrato del tempio,
c'era la neve a coprire le scale;
in qualche modo capiva lo scempio
e tutto questo gli faceva male.
Era ormai all'ombra del suo allenamento,
entrava in guerra con le gambe stanche;
ma intorno alla guerra c'era il silenzio
di sorrisi affamati e bocche bianche.
Per il maestro era arrivata la fine:
ma ogni fine è figlia di scaramanzie.
Pungevan rose anche senza le spine,
fiorivan le mani di vigliaccherie.
E il maestro era forse troppo vicino,
incollato ad un pezzo d'orizzonte.
Il maestro era quel groviglio lontano,
con solo un bernoccolo sulla fronte.
c'era la neve a coprire le scale;
in qualche modo capiva lo scempio
e tutto questo gli faceva male.
Era ormai all'ombra del suo allenamento,
entrava in guerra con le gambe stanche;
ma intorno alla guerra c'era il silenzio
di sorrisi affamati e bocche bianche.
Per il maestro era arrivata la fine:
ma ogni fine è figlia di scaramanzie.
Pungevan rose anche senza le spine,
fiorivan le mani di vigliaccherie.
E il maestro era forse troppo vicino,
incollato ad un pezzo d'orizzonte.
Il maestro era quel groviglio lontano,
con solo un bernoccolo sulla fronte.

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