Ho dipinto la Pasqua
coi colori più tenui
che addolciscono i pensieri,
ed invogliano alla vita.
Dalla scatola di latta
ho scelto i più chiari e brillanti
e al cielo ho donato
l’intenso azzurro a far da sfondo
ad ogni gentil quadro.
Pennellate di rosa ai rami di pesco,
il candido bianco alla colomba,
che sulle punte di alti campanili
festante si posa.
Le tinte di pizzi sfrangiati,
dai ricami di sottilissimi fili
ho regalato al vento.
Alla fontana incessante,
acqua argentina,
possa essa sgorgare benedetta.
Su prati umidi di rugiada
ho spennellato il verde più tenue
all’erbetta ancor tenera e sottile,
e con mille schizzi iridescenti,
ho puntellato cento fiori.
Bianche margherite, iris, viole,
tra le aiuole dei giardini,
e mughetti, tulipani, narcisi,
fresie, primule e giacinti,
sui davanzali di antichi casali.
Pulcini verdi, rosa e arancio,
a ravvivar le allegre tavolate,
tra gli ovetti dolci,
incartati a righe e a pois,
postini per un giorno, ad augurar
una Pasqua di serenità.
Ma le tinte più smaglianti,
indecifrabili e abbaglianti,
quelli più caldi e rassicuranti,
li ho usati per dipingere
i colori del Risorto,
Gesù nostro Signore.

BUONA PASQUA!

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CIAOCIAO COSETTA.
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