Or desta, pur bambina tornar vorrei,
per stringerti e farti tutta mia.
Saltar tra fresche acque di ruscello,
giocar a nascondino dietro siepi
di fiorito biancospino,
e cavalcar indomiti puledri
sulla giostra di una luna nuova.
.
.
Volar alta legata al ciuffo di una nuvola,
confondermi nel volo di bianchi gabbiani.
Tuffarmi nel mio mare
quando la luna ricama merletti
sull’acqua assopita,
farmi cullare a ritmo danzante
mentre di tra le barche contemplo
innamorate anime viver l’amore.
Torna a me mia libertà
quale volo di candida colomba,
bussami al cuore t’aprirà gagliardo,
fermati nei miei muti occhi,
e ne assaggerò il tuo caldo e dolce miele.
Vola sublime nel soave canto di un coro,
che eccelsi inni a te dedicherà
e trasforma la pelle di tutti
in un unico e solo colore.
Quando poi a sera il sole
ci ossequierà da dietro il monte,
allungando le ombre intorno
e il buio con se porterà gli affanni,
sbriciolando il cuore alla malinconia,
io donna sola per la via andrò,
e sulle spalle, quale mio segreto,
oltre la notte ti porterò.



Commenti
belle immagini che ne impreziosiscono il contenuto. Il mio elogio Cosetta. Un caro saluto Grace!
Grazie del DONO. Vera