In principio fu il pomeriggio
con la molle prigionia dell'aprile,
su, poi, lungo lo schienale di una sedia di cocci
per le radure accantonate dal sole,
tra gli accenni del petrolio della sera,
fra minuti gocciolìi di pianto.
Di preghiere non sentiremo la mancanza - stelle -
a montagne di gobbe lune daremo lunghi baci
da rovesciare finalmente la fodera di quell'Infinito.

a montagne di gobbe lune daremo lunghi baci
da rovesciare finalmente la fodera di quell'Infinito.

Commenti
Parlo del possente Infinito, quando la poesia era partita invece da una specie di scherzo dedicato alle preposizioni semplici (hai notato quei Di A Da In Con Su Per Tra Fra iniziali?)...
Un caro saluto a te, HERA, e agli altri (infiniti?) lettori